La precisazione di uno degli indagati a Patti, 22 le persone coinvolte in totale
“Il dottor Pasquale Ermio, pur risultando tra gli indagati, non è destinatario di contestazioni concernenti suini neri, frodi relative alle denominazioni di origine “nero siciliano” o nero dei Nebrodi”, cattura illecita di animali selvatici, macellazioni clandestine di suini, commercio o distribuzione di alimenti nocivi, né di alcuno degli altri reati descritti nell’articolo come oggetto principale dell’indagine. L’unica contestazione rivolta al dottor Ermio – rispetto alla quale in ogni caso egli è estraneo – concerne la data di macellazione di un singolo capo bovino”.
Lo precisa l’avvocato Giuseppe Ottavio, difensore del dottore Ermio, a proposito del nostro articolo del 29 settembre scorso, relativo all’inchiesta della Procura di Patti e i carabinieri dei Nas che, alla fine di una serie di controlli, ha portato all’avviso di garanzia per 22 indagati”.
La posizione di tutti loro è ora al vaglio della Procura che a questo punto deciderà se chiedere il vaglio del giudice preliminare per tutti, puntando al rinvio al giudizio, o se archiviare alcune posizioni. Ad accertamenti conclusi adesso anche gli indagati e i loro legali possono prendere visione di tutti gli atti di inchiesta e chiedere di essere ascoltati dal pubblico ministero titolare del fascicolo.

