In vista della settima giornata di campionato l'allenatore parla degli infortuni: fuori Palumbo, in forse Burzio, torna Bollino
MESSINA – Dopo la vittoria di misura in Coppa nell’andata dei quarti contro lo Scordia il Messina si prepara a rituffarsi in campionato e dimenticare il pareggio subito all’ultimo secondo in casa contro la Leonzio. Fuori casa i biancoscudati sono ancora a punteggio pieno e nella settima giornata faranno visita al Palazzolo. Allo stadio Scrofani – Salustro calcio d’inizio alle ore 15, a dirigere l’incontro Giuseppe Scalavino e gli assistenti Pietro Fardella e Marta Di Franco, tutti e tre della sezione di Palermo.
Il Palazzolo al momento è terzultimo nel girone B a quota 4 punti, presentando la sfida mister Alfio Torrisi ha detto: “Sappiamo che abbiamo una partita difficile, tutte le partite in trasferta sono complicate a Palazzolo con quel terreno di gioco sarà una partita da seconde palle. Ci sarà un alto tasso agonistico, vincere tutti i duelli e la squadra deve prendere in mano il dominio del gioco in entrambe le fasi e abbiamo una certezza che per portare a casa il risultato dobbiamo essere più affamati degli altri”.
Sulle condizioni della squadra aggiunge: “In Coppa abbiamo fatto delle scelte sia di minutaggio ma soprattutto tattiche e tecniche, abbiamo provato esterni La Spada e Bonanno, abbiamo rivisto Passiatore ed è tornato Sartore. La squadra si è allenata un giorno in meno ma ha lavorato bene, in Coppa si deve lasciare qualcosa. A livello fisico non stiamo benissimo, continuiamo a farci del male fisico con questi continui cambi di superfici. Abbiamo a breve un consulto con lo staff medico, vediamo se riusciamo a portare Burzio che si è fermato nell’ultimo allenamento, Palumbo non ci sarà anche se ha stretto i denti. Accogliamo però il rientro di Bollino e Sartore, non stiamo benissimo ma lotteremo per la nostra gente”.
Sull’avversario Palazzolo: “Abbiamo un risultato da andare a prenderci con la forza e rispettando il Palazzolo. Primi dobbiamo essere a maggio, questo è comunque un mese importante in cui dobbiamo mettere tanto dentro. Noi siamo capolista nella nostra mente e la squadra lo dimostra, non possiamo guardare la classifica adesso, la graduatoria cambierà ogni settimana”.
Sul cammino perfetto in trasferta ma in casa macchiato da due pareggi il mister si dilunga: “Faccio fatica a trovare differenza, abbiamo fatto due pareggi in casa, uno con la Nebros e uno con la Leonzio che è stata una partita in cui la prestazione c’è stata per 95 minuti, poi purtroppo ci sono gli episodi che non ci hanno sorriso. Non penso che possiamo parlare di un cammino diverso, la squadra quello che ha fatto fuori casa lo ha fatto in casa. Capita che l’episodio a volte non ci sorride e che non portiamo il risultato a casa. Tutto ciò deve fare parte della stagione e del campionato, il Messina che prende un gol non deve diventare un fatto, dobbiamo essere consapevoli che non sarà una passeggiata. Mercoledì è diventato un caso nazionale che lo Scordia ha calciato due volte in porta, non ci sono partite che le squadre vengono a farsi la gita, noi abbiamo l’obbligo morale di provare a vincerle tutte. Gli altri non è che hanno speso meno di noi gli altri anni, a Livorno hanno fatto investimenti per anni, Taranto l’abbiamo vista, la Spal ancora. Non c’è nulla di scontato, bisogna lavorare ogni giorno e gli avversari faranno di tutto e di più per non farci vincere. Noi abbiamo avuto un cammino costante, stiamo facendo risultati importanti. Vorrei smontare tutto quello che si prevede e si pensa che il Messina vince a mani basse e fa un campionato a parte, noi dobbiamo vincere il campionato e siamo costruiti per questo, le altre vie utilizzabili per andare in Serie D non ci devono minimamente interessare, la strada che conta è vincere il campionato. La Coppa Italia, qualora fosse vinta, va messa in bacheca e dare una gioia in più alla città e alla proprietà”.

