Esercitazione nelle acque dello Stretto. Simulato l’ammaraggio di un “Airbus 320”

Esercitazione nelle acque dello Stretto. Simulato l’ammaraggio di un “Airbus 320”

Esercitazione nelle acque dello Stretto. Simulato l’ammaraggio di un “Airbus 320”

lunedì 08 Novembre 2010 - 14:34

La prova eseguita nella mattinata di ieri dagli uomini del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. A rendere ancor più complicata e quanto mai veritiera la simulazione, le proibitive condizioni del tempo

Nell’ambito delle attività di soccorso di velivoli caduti in mare, la città dello Stretto non ha mancato di effettuare la propria esercitazione nelle acque antistanti Reggio e Messina. L’operazione, coordinata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha disposto l’esecuzione di una esercitazione complessa di SAR Marittimo (ricerca e soccorso in mare), resa ancor più complessa dalle condizioni del mare alquanto proibitive per il forte vento di scirocco. E’ stato simulato l’ammaraggio, nella porzione di mare a sud degli approdi di Tremestieri, di un “Airbus 320” Alitalia decollato dall’aeroporto di Reggio Calabria e diretto a Roma con a bordo 90 passeggeri più 6 persone d’equipaggio, ed il loro successivo recupero e trasporto a terra.

Ricevuta comunicazione dell’incidente da parte della Direzione Aeroportuale di Reggio Calabria, sono scattate le operazioni in mare, di ricerca e soccorso, pianificate e dirette dal XV M.R.S.C. AMS Messina (Centro Secondario di ricerca e soccorso in mare) che hanno visto l’impiego di mezzi navali delle Capitanerie di porto di Messina e Reggio Calabria, nonché un elicottero del 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, che ha effettuato un recupero reale con verricello di un ferito, successivamente sbarcato presso la piazzola elicotteri del Distaccamento Marina Militare di Messina. Alle operazioni hanno preso parte anche i mezzi della Marina Militare, le unità navali dei Servizi tecnico nautici portuali (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori), e quelle delle Forze di Polizia operanti in mare (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco).

A bordo dei mezzi navali è stato imbarcato il personale medico e paramedico del 118 e della Croce Rossa per la prima assistenza sanitaria ai feriti, impersonati da volontari. Una volta trasportati in porto la Protezione civile regionale e comunale, prontamente intervenuti, sotto il coordinamento del Centro di Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Messina, costituiva un posto medico avanzato per il primo soccorso ed il successivo trasporto dei feriti ai nosocomi cittadini. Le condizioni meteo marine hanno messo a dura prova sia i mezzi che gli uomini impegnati tanto che si è reso necessario il ricovero di alcuni figuranti che hanno accusato malori, rendendo così estremamente realistica l’esercitazione.

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