15enne muore dopo essere stata investita a Torre Faro, arrestato il motociclista

15enne muore dopo essere stata investita a Torre Faro, arrestato il motociclista

Marco Olivieri

15enne muore dopo essere stata investita a Torre Faro, arrestato il motociclista

lunedì 29 Giugno 2026 - 06:12

Ieri prima di mezzanotte in via Circuito a Messina l'incidente. Giulia Scimone è stata investita da una moto e non c'è stato nulla da fare

MESSINA – La situazione è apparsa subito tragica. Una ragazzina di 15 anni, Giulia Scimone, è stata investita ieri intorno alle 23.35 in via Circuito, a Torre Faro, vicino alle Poste e al locale Peloro Games, da un motociclista. Ed è stata trasportata in codice rosso dal 118 per essere assistita all’ospedale Papardo di Messina. Ma durante il trasporto la quindicenne è morta.

L’incidente nella notte

Il motociclista, diciannovenne, è rimasto ferito senza gravi conseguenze. E, come avviene in questi casi, è stato sottoposto agli accertamenti tossicologici e alcolemici. Tanti i giovani presenti in un luogo abitualmente frequentato nelle serate estive. Indagini in corso della polizia municipale, guidata dal comandante Giovanni Giardina e dal comandante della sezione infortunistica Giovanni Arizzi.

Il motociclista è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale

Aggiornamento: il motociclista è stato arrestato stamattina con l’accusa di omicidio stradale. L’ipotesi è di una manovra azzardata alla base dell’incidente ma le verifiche sono in corso.

La continua emergenza stradale degli incidenti

Il tema della sicurezza stradale rimane centrale per Messina. E da anni è grande l’allarme sugli incidenti stradali, tra pedoni a rischio e frequente coinvolgimento delle motociclette.

Lo scorso 6 giugno è morto in moto un altro quindicenne: Riccardo Coglitore. Come aveva denunciato nel settembre 2025 Fiab Messina Ciclabile, la città dello Stretto è “tra i 14 Comuni italiani più grandi, quello con il più alto tasso di mortalità per incidenti stradali“. A Messina ci sono stati 679 incidenti con 13 morti (strade urbane/ extraurbane) nel 2024. E con tasso di mortalità di 6,0 (6 morti ogni 100.000 abitanti). E il 2024 era stato definito un annus horribilis per gli incidenti stradali tra città e provincia.

Pochi mesi fa l’appello della figlia di una vittima sulla strada

Non a caso nel febbraio 2026 abbiamo pubblicato la lettera dell’avvocata Carmen De Salvo: “Mia madre è tragicamente scomparsa nel giugno del 2025 a Messina, mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Tommaso Cannizzaro. La sicurezza stradale in Italia resta un’emergenza civile: nel 2024 si sono verificati 173.364 incidenti con lesioni, 3.030 persone decedute e 233.853 feriti, con comportamenti quali distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva tra le cause più frequenti”. E ancora: “Credo sia fondamentale non solo raccontare questa tragedia personale, ma promuovere una vera campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che coinvolga istituzioni, scuole, associazioni e cittadini”.

“Le istituzioni devono intervenire a Messina con misure concrete”

“È altresì importante sollecitare, anche vostro tramite, le istituzioni competenti a intervenire con misure concrete a Messina quali l’installazione di dossi, l’aumento dei controlli sul rispetto del Codice della strada, l’adeguamento della segnaletica e la protezione degli attraversamenti pedonali, per rendere più sicure le vie cittadine. Allo stesso modo, ritengo fondamentale che la voce delle vittime, delle loro famiglie e della comunità messinese sia ascoltata anche nelle sedi giudiziarie e istituzionali, affinché chi deve giudicare e chi è chiamato a decidere su queste questioni percepisca quanto questo problema sia sentito e condiviso da tutta la collettività”, ha evidenziato nella lettera la cittadina messinese.

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11 commenti

  1. Ma ricordare anche all’ Amministrazione locale che le trasformazioni del territorio devono mettere in preventivo comportamenti anomali nella circolazione. Chiudere le strade e comprimere il traffico sollecita un maggiore utilizzo delle due ruote, ma questo non comporta l’ immediata maggiore esperienza del guidatore .

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  2. GiuseppeDaMessina 29 Giugno 2026 09:16

    Percorrendo quotidianamente da sud a nord parte della città, posso dire che sia quasi un miracolo che gli incidenti non siano molti di più; purtroppo molte persone non rispettano il codice della strada passando con il rosso, tagliando la strada ad altri veicoli e sfiorando i pedoni che attraversano ( a volte anch’essi col rosso). Servirebbe maggior controllo delle forze dell’ordine, magari con auto civetta, al fine di indurre il cittadino a rispettare sempre le regole anche quando non si palesa una divisa. Oggi aspettare che il proprio figlio torni a casa da una serata fuori con amici diventa davvero angosciante, ma del resto non possiamo chiudere i ragazzi in casa perché le autorità non riescono a fare bene il proprio dovere.

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  3. non se ne può più troppa inciviltà e troppi giovani sprovveduti sia a piedi che con i mezzi. ci vogliono controlli, gente che insegua e verbalizza questi pazzi alla guida. basta morti nelle strade non se ne può più.

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  4. È stata una immensa tragedia per la perdita della ragazza che lascia la nostra comunità orfana di una giovane. È una tragedia per la famiglia che avrà un vuoto incolmabile. È una tragedia anche per il ragazzo e la sua famiglia che si porterà addosso la colpa di avere strappato una giovane vita. Ieri è stata una giornata complicata. Mortelle a sunset centinaia e centinaia di giovani si accalcavano sul belvedere consumando alcolici e non so cos’altro. Ma tutti hanno avuto vent’anni ma è anche vero che la vita è importante e va preservata. Le istituzioni dovrebbero essere più presenti anche in questi frangenti. Ora è il momento di piangere la ragazza strappata troppo presto alla vita. Rip

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  5. Purtroppo in questa citta le regole della circolazione stradale sono poco conosciute, soprattutto da parte dei giovani motociclisti, che ritengono che le due ruote gli diano un patentino speciale. Mi domando che fine hanno fatto i famosi “infrared” x controllare i maggiori incroci cittadini che sono costantemente violati. Sono necessari maggiori controlli e presidi nei luoghi che sono notoriamente ritrovo di aggregazione di una svariata moltitudine di giovani e minori, soprattutto nel periodo estivo. Quel luogo dove e avvenuto l’incidente e stato sempre oggetto di segnalazione da parte dei residenti x assembramento e schiamazzi notturni
    Deve sempre accadere la fatalità x poi effettuare qualche intervento postumo

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  6. Leggendo le statistiche dal 2024 al 2026 mi chiedo e Vi chiedo se le istituzioni, nonostante i molteplici appelli, sono qui in villeggiatura o altro ?
    Ci sono tanti altri paesi dove poter andare…….!

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  7. Giuseppina Arigò 29 Giugno 2026 11:10

    Vorrei esprimere il mio cordoglio per questa figlia strappata alla vita così tragicamente
    Mi sento di suggerire a chi ne ha la competenza di intensificare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi frequentati specialmente da ragazzi per evitare comportamenti sconsiderati

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  8. Inizia l’estate e nella zona Nord di Messina, come ogni anno, aumentano i comportamenti sfrenati e senza regole. E se qualcuno invita al rispetto e alla moderazione , viene anche aggredito.

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  9. Chi si mette alla guida deve capire che non è sulle giostre ma ha in mano un mezzo potenzialmente mortale per sé e per gli altri

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  10. le telecamere ci sono… basta dare un’occhiata.

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  11. Io non vedo tanta polizia carabinieri e finanzieri in giro per la città. Vedo più vigili urbani che altro. Dove sono i poliziotti ? tranne qualche sporadica pattuglia di Carabinieri in giro si vede poco controllo. e questo significa che c’è la quasi certezza di farla franca per chi viola il codice della strada. i risultati si vedono. Basta farsi un giro per rendersi conto che ognuno fa quel che vuole. Ma qui non è problema di controlli e di forze dell’ordine. E’ problema di controllo sociale che non c’è e di coscienza civica che a Messina è sempre stata prerogativa dei “fessi”. Nel frattempo sulle nostre strade si muore…

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