Acr Messina, Davis sostiene Parisi: "Il calcio è passione ma ci vuole unità"

Acr Messina, Davis sostiene Parisi: “Il calcio è passione ma ci vuole unità”

Simone Milioti

Acr Messina, Davis sostiene Parisi: “Il calcio è passione ma ci vuole unità”

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martedì 20 Gennaio 2026 - 09:40

Il presidente propone di far provare ad un tifoso pressioni e responsabilità quotidiane. Poi sulla salvezza: "Non si investa un milione senza credere nell'obiettivo"

MESSINA – Come è ormai solito fare il presidente Justin Davis, anche se a distanza, non manca di far sentire la sua vicinanza alla squadra e al nuovo tecnico che dopo la sconfitta di Gela è stato criticato dai tifosi perlopiù a mezzo social. Nelle sue storie social è arrivata la replica del presidente Davis: “Un giorno mi piacerebbe scegliere un tifoso, magari proprio uno di quelli che criticano di più, e affidargli il club per una sola settimana. Non per metterlo in difficoltà o per giudicarlo, ma per fargli vivere in prima persona il peso delle responsabilità, la pressione quotidiana, le decisioni difficili, le notti insonni”.

Il messaggio prosegue: “Per capire che non c’è solo il risultato della domenica, ma il lavoro silenzioso e costante di giocatori, allenatori, staff e dirigenti, che ogni settimana si assumono oneri enormi e che, nonostante tutto, continuano a presentarsi, a lottare e a dare tutto per amore di questa maglia e di questa città. Il calcio vive di passione, di confronto, anche di critica. Ma senza unità non si va lontano. Solo camminando insieme possiamo crescere, soffrire e tornare a sognare davvero”.

“Nessuno investe un milione senza crederci”

Poi entra sugli obiettivi personali: “A chi pensa che io non voglia salvare questo club in questa stagione, voglio dire una cosa con il cuore: nessuno investe un milione di euro in tre mesi senza credere profondamente in questo progetto e senza voler lottare fino in fondo per la salvezza. Fin dal primo giorno siamo stati chiari: la salvezza è il nostro obiettivo asoluto. Siamo partiti con -14 punti, una montagna da scalare, ma non ci siamo mai tirati indietro. Continueremo a combattere, a spingere, a fare sacrifici, perché Messina merita di restare in questa categoria. Non promettiamo miracoli, promettiamo impegno, presenza e battaglia fino all’ultimo minuto. E finché ci sarà anche solo una possibilità, noi ci saremo. Forza Messina. Sempre”.

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Un commento

  1. Il problema è il direttore sportivo ,non all altezza. Doveva prendere un attaccante di categoria superiore ed un centrocampista che facesse giocare la squadra,invece solo acquisti scadenti e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

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