Lo sfruttamento dei lavoratori. Intervento dei carabinieri in un cantiere edile ligure e controllo giudiziario di due società
Ancora indagini sul caporalato. Sullo spietato sfruttamento dei lavoratori stranieri. Otto arresti, anche a Messina. Tutto è partito, nel 2025, dal blitz di una pattuglia del Comando provinciale carabinieri di Savona in un cantiere edile del porto di Vado Ligure (Savona). Lì dove si stanno costruendo i cassoni in cemento armato per la realizzazione della nuova diga foranea del porto di Genova.
Al termine delle indagini si è arrivati agli otto arresti, per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, di sette cittadini indiani e di un cittadino pakistano, tra i 28 e 50 anni, domiciliati nelle provincie di Bergamo, Brescia, Barletta-Andria-Trani e Messina, responsabili e dipendenti di due società.
Si è pure stabilito il controllo giudiziario delle due società, una di Brescia e una di Genova, oltre al sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 277 mila euro nei confronti della società bresciana (fonte Ansa).


Ma se a messina esiste solo questo e nessuno muove un chiodo da mezzo secolo…andate in tante attività commerciali: sono tutti assunti part time e lavorano minimo 10 ore al giorno, basta mettere uno in borghese per vedere quando l’operaio vittima di caporalato entra o esce dal servizio svolto… 5 giorno di prova a 11 ore al giorno senza retribuzione con la speranza di ottenere un contratto fatiscente con clausole da padroni e retribuzione da fame. Non bisogna fare controlli saltuari ma giornalieri soprattutto nei negozi di abbigliamento, cantieri edili, lidi balneare, ristoranti. Ma purtroppo siamo a messina.