Centrosinistra, Paolo Todaro in pole position per la candidatura a sindaco

Centrosinistra, Paolo Todaro in pole position per la candidatura a sindaco

Marco Olivieri

Centrosinistra, Paolo Todaro in pole position per la candidatura a sindaco

venerdì 27 Febbraio 2026 - 07:00

Il sindacalista proposto da Avs sarebbe il nome scelto per Messina dai vertici regionali della coalizione. Malumori nel Pd cittadino

Potrebbe essere Paolo Todaro il candidato sindaco del centrosinistra a Messina. Nel nome del campo largo e della coalizione, sarebbe emersa la figura proposta da Avs, Alleanza Verdi Sinistra, nel vertice regionale di ieri della coalizione progressista.

Avs, con la messinese Alessandra Minniti, co-portavoce (con Fabio Giambrone) di Europa Verde, ha scommesso su una candidatura giudicata più radicale: quella del sindacalista, e componente regionale proprio di Europa Verde, Todaro. Si tratta dell’autore, in qualità di membro del Senato accademico, dell’esposto sui rimborsi che ha scatenato il caso Cuzzocrea, con le dimissioni del rettore di Unime.

Questa la nota ufficiale del centrosinistra, invece, che non svela alcun segreto: “Si è riunito a Palermo il tavolo della coalizione per fare il punto in vista delle prossime elezioni. Nel corso dell’incontro sono state approfondite le candidature a sindaco nei vari Comuni al voto e sul percorso che ha già portato alla definizione della candidatura di Andreana Patti a Marsala. Si è poi deciso di aggiornare i lavori a lunedi, al fine di proseguire l’istruttoria con i territori interessati e trovare la più ampia sintesi possibile per costruire l’alternativa al centrodestra”.

Hyerace: “Il Pd ha scelto il confronto leale con tutte le forze del centrosinistra”

Qualcosa di più, ma mica tanto, la fa capire il segretario provinciale del Partito democratico Armando Hyerace: “Il Pd di Messina ha scelto sin dall’inizio la strada della responsabilità e del confronto leale con tutte le forze del centrosinistra. La scelta di privilegiare la sintesi interna tra le forze politiche è
una decisione consapevole, assunta negli organismi di partito e con pieno senso di responsabilità. Il dialogo tra partiti e movimenti è fisiologico e necessario quando si costruisce una proposta seria per la
città: raccontare questi tempi come una spaccatura significa forzare la realtà. Vi è la consapevolezza di costruire una proposta seria e credibile per la città”.

Il malcontento nel Partito democratico di Messina e nei cittadini pro Alessandro Russo

Nel frattempo, però, cresce il malumore nel Partito democratico. Una parte di iscritti al Pd di Messina si lamenta per la mancanza di coinvolgimento della base. E i sottoscrittori della petizione per candidare il consigliere Alessandro Russo, la maggioranza dei quali non è iscritto al Partito democratico, non sono meno critici. E rimproverano al segretario di aver rinunciato alla possibilità di proporre un proprio candidato, più radicato nel territorio, per seguire le logiche della coalizione a livello regionale e nazionale. Non a caso il nome del candidato sindaco di Messina, per il centrosinistra, sarà ufficializzato in contemporanea con gli altri candidati nelle amministrative siciliane.

I promotori dell’iniziativa “La base conta” chiedono “al Pd di contare come deve al tavolo, assumendosi la responsabilità della scelta di un candidato sindaco che possa avere il consenso più ampio e trasversale (che per quanti hanno sottoscritto l’appello è Alessandro Russo), anche a costo di rompere con le altre forze politiche. Forze politiche che, da sole, difficilmente supererebbero lo scoglio del 5%, già abbastanza complicato persino per i democratici”.

In ogni caso, dovrà essere il segretario Hyerace a spiegare alla sua base i motivi della “non scelta” di un candidato del Pd a Messina. Nelle dinamiche interne ai Dem messinesi Alessandro Russo aveva l’appoggio di partenza del deputato regionale Calogero Leanza. E non dell’ala che ha portato all’elezione di Hyerace.

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5 commenti

  1. oltre al fatto che in molti non sanno nemmeno chi sia Todaro, complimenti alla sinistra che sanno come perdere facile facile.

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  2. continuiamo così, facciamoci del male!

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  3. Il nominativo ideale…per perdere.

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  4. Emanuele Ferrara 27 Febbraio 2026 09:44

    Un buco nell’acqua! Ma fatevi friggere incapaci e buoni a nulla siete peggio degli altri!

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  5. Ottima scelta per poter eleggere un presidente di quartiere forse.

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