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Chiude il laboratorio Hiv del Policlinico: Arcigay Messina e Volt chiedono la riapertura

Redazione

Chiude il laboratorio Hiv del Policlinico: Arcigay Messina e Volt chiedono la riapertura

giovedì 03 Dicembre 2020 - 07:00
Chiude il laboratorio Hiv del Policlinico: Arcigay Messina e Volt chiedono la riapertura

L'allarme lanciato dalle due associazioni

“In città è oggi molto più difficile sottoporsi all’esame diagnostico per riconoscere la presenza del virus Hiv, questo a causa della chiusura del laboratorio prelievi sito nel Policlinico “Gaetano Martino” di Messina.” Questo è quanto emerso dall’incontro tra Arcigay Messina e Volt avvenuto nella diretta di ieri, 1 dicembre, giornata mondiale contro l’Aids.

A poco sono valse le sollecitazioni messe in campo dalla storica associazione presieduta da Rosario Duca: le promesse di una pronta riapertura sono infatti cadute nel vuoto e ciò ha messo in allarme i due movimenti cittadini. “E’ vero che oggi esistono i laboratori dell’Ospedale Papardo e di Barcellona” spiega Rosario Duca “ma questi sono disponibili solo per pochi giorni e solo su appuntamento, mentre la struttura del Policlinico di Messina era disponibile 24 ore su 24”.

Così “mentre la sensibilizzazione in città viene promossa da realtà associative come Arcigay nelle scuole e non solo, Messina fa un passo indietro nella tutela della salute pubblica e del rispetto dei diritti del cittadino facendo venire meno un fondamentale presidio nella propria massima struttura ospedaliera” dichiara Massimiliano Milazzo, vice coordinatore della sezione messinese di Volt.

La richiesta congiunta di Arcigay Messina e Volt è chiara e netta: il laboratorio prelievi Hiv/Aids va immediatamente riaperto, superando le difficoltà burocratiche e ogni resistenza dovesse presentarsi. Questo al fine di garantire una maggiore tutela della salute pubblica con le tutele previste nell’articolo 32 della Costituzione Italiana.

“Non bisogna mai abbassare la guardia sul tema Hiv/Aids”, dichiara Alfredo Mangano, coordinatore di Volt Messina “la politica deve dimostrare attenzione sul tema e promuovere istituzionalmente occasioni di sensibilizzazione e corretta informazione. Ciò per mettere al riparo soprattutto le nuove generazioni da certa disinformazione dovuta ad una certa ritrosia da parte di scuole e famiglie a voler affrontare il tema e che ha causato, dati alla mano, un aumento di contagi soprattutto tra i più giovani”.

Durante l’incontro presente anche Vincenzo Ballacchino, coordinatore di Volt Agrigento e operatore socio sanitario, il quale ha sottolineato come lo stigma nei confronti delle persone che hanno contratto l’Hiv sia ancora oggi presente e manchi la corretta informazione sulla natura dell’infezione e sulle modalità di trasmissione della stessa. “Volt Sicilia oggi ha rilanciato la necessità di installare distributori di profilattici nelle scuole e della loro distribuzione gratuita” ha ricordato Ballacchino “questo è un modo efficace per sottolineare il tema tra i più giovani, ma ha bisogno che un input determinante venga dato dalla politica” ha poi concluso, confessando come il tema gli stia molto a cuore avendo causato la sparizione di un caro amico.

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