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Coronavirus, i numeri dell’unico giorno di banca dati. De Luca scrive a Musumeci

Francesca Stornante

Coronavirus, i numeri dell’unico giorno di banca dati. De Luca scrive a Musumeci

venerdì 10 Aprile 2020 - 13:20
Coronavirus, i numeri dell’unico giorno di banca dati. De Luca scrive a Musumeci

Il Consiglio dei Ministri ha annullato l'ordinanza di De Luca, la banca dati sullo Stretto di Messina è durata 24 ore. Il sindaco non si arrende e si rivolge al presidente Nello Musumeci

635 persone sbarcate in Sicilia; 568 pendolari (di cui 94 in auto e 474 a piedi); 67 viaggiatori ( di cui 58 in auto e 9 a piedi). Del totale dei soggetti sbarcati, 573 avevano effettuato la richiesta preventiva, 62 ne erano sprovvisti. Le province di destinazione dei viaggiatori sono rispettivamente: Agrigento (3); Caltanissetta (3); Catania (15); Messina (16); Palermo (15); Ragusa (2); Siracusa (8); Trapani (5). 

Le uniche 24 ore della banca dati

Sono i numeri del primo e unico giorno in cui è stata attiva la banca dati per lo Stretto di Messina. Il report completo dei passaggi di mercoledì 8 aprile. Poi ieri lo stop arrivato dal Consiglio dei Ministri che ha annullato il provvedimento del sindaco De Luca. Quell’ordinanza su cui si è scatenata una vera e propria guerra sull’asse Messina-Roma introduceva un sistema di registrazione preventiva online per chiunque volesse transitare in Sicilia attraverso lo Stretto di Messina. Un ulteriore controllo che si aggiungeva all’obbligo dell’autocertificazione. De Luca ha voluto mettere nero su bianco questo report per dimostrare la bontà di un provvedimento che ha avuto solo 24 ore di vita. 

«Siamo stati gli unici a fornire ai siciliani il numero preciso degli ingressi in Sicilia. Tutti i comuni coinvolti sono stati avvisati preventivamente o in contemporanea, secondo quanto disposto dall’ordinanza. Peccato, è stata annullata una procedura di trasparenza e partecipazione, in quanto mette tutti in condizione di sapere in qualsiasi minuto quanti sono entrati e dove stanno andando. Se adottata anche a livello regionale, i siciliani saranno più tranquilli e si potrà garantire un controllo certo. Se dopo il mio appello e le mie plateali scuse per lesa maestà, anche il Presidente Musumeci – dopo il Governo nazionale – vorrà soprassedere circa l’efficienza di tale strumento, si prenda la responsabilità che per mero egoismo ha anteposto il proprio ego ai siciliani, che ricordo, stanno chiusi in casa, nel rispetto delle norme statali, regionali e sindacali».

Lettera a Musumeci

De Luca si rivolge al presidente della Regione Nello Musumeci, chiamato in causa più volte in questi giorni. Con una lunga lettera indirizzata al governatore siciliano, il sindaco di Messina è tornato a ribadire l’importanza di non abbandonare questo strumento di controllo degli ingressi in Sicilia. «Signor Presidente, non perda l’occasione di tutelare effettivamente la salute di noi siciliani, ed adotti il prima possibile questo sistema di registrazione on-line che, in un solo (ed unico) giorno di applicazione ha reso i controlli degli accessi nello Stretto di Messina finalmente effettivi, rapidi e sicuri. Confido nel suo altissimo senso di dovere istituzionale e di responsabilità» ha scritto De Luca. Citando ancora una volta il caso della Sardegna che ha adottato un provvedimento simile emanato però direttamente dal presidente di Regione.

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Un commento

  1. Musumeci ha cose più importanti da fare che controllare chi entra in Sicilia illegalmente, quei ladri a Palermo devono pensare a non farsi tagliare il vitalizio, a come spartirsi i soldi che forse arriveranno da Roma, e nel frattempo stanno in casa con domestici e camerieri alla faccia di chi li ha votato.

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