Nell’ambito dell’inchiesta avvita dalla Procura per fare luce sulle eventuali responsabilità connesse al nubifragio del 1 ottobre che ha provocato la morte di trenta persone, altre sei quelle ancora disperse, oggi il sostituto Adriana Sciglio ha nominata un quarto perito.
Si tratta dell’idrogeologo Aronne Armanini, docente dell’Università di Trento, che affiancherà i tre esperti già a lavoro sulle cause del disastro.
Il neoconsulente si avvarrà di tre esperti, l’ingegner Giorgio Rosati per le misurazioni relative alla colata dei detriti e la collega Silvia Simoni per le elaborazioen dei dati idrogeologici, insieme ad un meteorologo ancora non indicato.

