Il sito per lo smaltimento dei rifiuti potrebbe essere pronto già nei primi mesi del 2010. Ialacqua(Sinistra e Libertà):«Il sindaco dovrebbe aggiungere un Post Scriptum alla lettera inviata a Berlusconi sull'emergenza rifiuti»
Non basta certo una notizia per “cancellare” con un colpo di ramazza, visto il tema, l’emergenza rifiuti che come riconosciuto dal sindaco Buzzanca aleggia minacciosa sulla città, ma in questo senso qualcosa sembra essersi mosso. La visita dell’ing. Lisi di Messinambiente a Palermo per verificare l’iter di approvazione per l’ok definitivo alla realizzazione della discarica di Pace, non è stato un viaggio a vuoto.
Messa finalmente nero su bianco la firma dell’assessore regionale al ramo Milone per la realizzazione dell’impianto di pre-trattamento nel quale si effettueranno operazioni di separazione della frazione secca da quella umida per rispettare quanto previsto dalle normative vigenti in materia e il successivo conferimento nella nuova discarica di Pace che, secondo le previsioni, potrebbe avere una durata di 4-5 anni. La dimesione della grande “vasca” sarà di circa 324 mila metri cubi, dove mediamente si potrà procedere ad uno smaltimento giornaliero di circa 280 mila kg di rifiuti. Il progetto permetterà al Comune di Messina un risparmio di circa 20 milioni di euro annui, poichè non sarà più necessario il trasporto dei rifiuti nell’impianto di Mazzarà.
I dettagli operativi del piano verranno discussi nel corso di una conferenza di servizi per stabilire come e quando di potrà procedere con l’avvio dei lavori che insisteranno nell’area cosìdetta Zps, Zona a protezione speciale. Aspetto quest’ultimo che negli ultimi mesi, rivelatisi poi decisivi rispetto alla fattibilità di un progetto in ballo da anni, hanno contribuito ad alimentare il dibattito tra favorevoli e contrari. Secondo una prima ipotesi la grande “vasca” di raccolta rifiuti potrebbe essere pronta già agli inizi del 2010.
E intanto sulla lettera inviata dal primo cittadino al presidente del consiglio per cercare di ottenere aiuto proprio in tema di raccolta rifiuti, arriva la provocatoria precisazione di Daniele Ialacqua (Sinistra e Libertà), il quale invita Buzzanca ad aggiungere un “P.S.” al documento recapitato a Berlusconi con il seguente contenuto:
P.S. dimenticavo di scrivere che a Messina la raccolta differenziata è intorno al 2%; non facciamo la raccolta dell’umido né il porta a porta; spendiamo ogni anno oltre 30 milioni di euro dei quali circa il 60% destinati a pagare gli stipendi per gli oltre 500 addetti N.U; l’ATO3 ci richiede per quest’anno 47 milioni di euro circa il doppio di quanto serviva dieci anni fa; non attuiamo politiche di riduzione dei rifiuti; non incentiviamo i cittadini virtuosi; applichiamo ancora la vecchia tassa TARSU e non la Tariffa TIA; smaltiamo oltre l’80% dei rifiuti in discarica (contro una media nazionale del 52%); paghiamo l’ecotassa per la mancata raccolta differenziata sul 98% dei rifiuti prodotti. Al dott. Bertolaso comunichiamo che pensiamo di costruire una discarica in Zona a protezione speciale, a ridosso di un torrente, ai piedi della bomba ecologica della ex discarica di Portella Arena e di mantenere in esercizio, sempre in zona Pace, l’unico inceneritore esistente in Italia senza recupero di energia, utilizzandolo anche per rifiuti speciali ospedalieri (la zona è a vocazione turistica). Il Piano d’ambito non sappiamo più che fine abbia fatto.

