Ferrovie dello Stato. Cgil, Cisl e Uil insieme per salvaguardare la continuità territoriale

Ferrovie dello Stato. Cgil, Cisl e Uil insieme per salvaguardare la continuità territoriale

Ferrovie dello Stato. Cgil, Cisl e Uil insieme per salvaguardare la continuità territoriale

sabato 12 Aprile 2008 - 09:46

Un appello ai futuri governanti affinché mettano in campo iniziative pressanti per risolvere il problema dell'abbandono dell'area dello Stretto

Alla vigilia della tornata elettorale, Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello ai futuri governanti per fare in modo che le Ferrovie dello Stato possano tornare ad essere “protagonista degli investimenti nell’area dello Stretto e in Sicilia-.

Il problema della continuità territoriale è stato più volte messo in luce dalle federazioni sindacali che, lo ricordiamo, hanno proclamato lo sciopero di ferrovieri e marittimi per il prossimo 21 aprile.

-La continuità territoriale – si legge nella nota diffusa – è stata messa progressivamente in discussione per la dismissione dei servizi di traghettamento dello stretto di Messina di persone e merci sui mezzi ferroviari da parte di Ferrovie dello Stato. Un problema che i Sindacati portano avanti da tre anni con appelli e proteste-.

Mobilitazione sindacale certo, ma per risolvere il problema è necessario, sempre secondo quanto dichiarato dai sindacati, “che si metta in campo una iniziativa pressante anche di tutte le rappresentanze parlamentari locali e nazionali e delle amministrazioni del territorio.

I Governi nazionale e regionale devono essere in grado di orientare le scelte e gli investimenti di Ferrovie dello Stato per il potenziamento e l’ammodernamento della flotta e dei sistemi di

traghettamento nello stretto, nella realizzazione del nuovo nodo ferroviario messinese e nel completamento del raddoppio ferroviario Messina-Palermo e Messina-Catania. A tal fine, è opportuno aprire una serie negoziazione con i due governi perché ammodernamento e potenziamento della flotta, realizzazione del nuovo nodo ferroviario, riorganizzazione del territorio,

riqualificazione urbana e recupero dell’affaccio a mare sono interventi che non si potranno mai realizzare se la Politica lascerà che le Ferrovie dello Stato continuino a essere dei carnefici della dequalificazione, del degrado e dell’abbandono di tutto il parco ferroviario prospiciente lo stretto.

Cgil, Cisl e Uil, proprio con l’obiettivo di mettere in campo una mobilitazione generale unitaria e condivisa tra tutte le componenti della comunità messinese, hanno deciso di promuovere una iniziativa pubblica con i 108 sindaci della provincia e con tutti i parlamentari regionali e nazionali

del nostro territorio che saranno eletti nelle prossime ore. Una iniziativa, che si terrà l’indomani della costituzione dei due Governi nazionale e regionale, per elaborare una piattaforma comune e per avviare una pressione permanente, sia sul territorio che in Parlamento, per far diventare prioritario e urgente nelle strategie dei Governi il rilancio degli investimenti e dei progetti nello stretto di Ferrovie dello Stato per potenziare la continuità territoriale e il diritto alla mobilità-.

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