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Disabile allontanato a Messina, via braccialetto elettronico a genitori

Alessandra Serio

Disabile allontanato a Messina, via braccialetto elettronico a genitori

lunedì 09 Dicembre 2019 - 19:51
Disabile allontanato a Messina, via braccialetto elettronico a genitori

I genitori del tredicenne possono tornare a casa, il Riesame annulla il divieto di avvicinamento disposto per stalking. Il legale: denunce reciproche

Non hanno più il braccialetto elettronico i coniugi messinesi al centro del caso sollevato qualche giorno fa dall’attrice Maria Grazia Cucinotta.

Il Tribunale del Riesame (presidente Scolaro) ha revocato l’ordinanza siglata dal Gip Maria Militello, che aveva disposto il divieto di avvicinamento della coppia ad un raggio di almeno 500 metri dalla coppia di vicini che li avevano denunciati.

I due possono quindi tornare a casa, e con loro i due figli, compreso il tredicenne disabile che è finito al centro del caso. Il pubblico ministero titolare del caso aveva chiesto che il divieto non venisse revocato, ma i giudici hanno deciso diversamente, accogliendo la richiesta degli avvocati Nino Favazzo e Antonio Amata, che assistono i genitori del ragazzino.

“Non conosciamo ancora la motivazione della ordinanza di accoglimento del ricorso – dichiarano i due legali – ma riteniamo che le argomentazioni poste a sostegno delle ragioni di insussistenza della condotta di stalking oggetto della incolpazione provvisoria, siano state ampiamente condivise dal Collegio, così comportando la revoca immediata della misura cautelare. Non vi è dubbio che tra le due famiglie vi siano stati e ci siano contrasti di varia natura, che hanno portato a denunce reciproche e reiterate nel corso degli anni, ma che ciò potesse essere qualificato in termini di stalking è subito apparso, a questa difesa, difficilmente sostenibile. Ciò era già stato evidenziato al Gip in sede di interrogatorio di garanzia, cui, richiamando la copiosa documentazione prodotta, si era chiesto, inascoltati, la revoca della disposta cautela. Il risultato oggi ottenuto, anche per la autorevolezza del Giudice da cui proviene e per la celerità della pronuncia, restituisce ai nostri assistiti ed a quanti sono stati loro vicini in questo difficile momento, la fiducia dagli stessi  da sempre riposta nella Giustizia. Ci auguriamo che la decisione di oggi possa esser di monito per chi non ha agito con la sensibilità che il caso imponeva, rivolgendo le proprie accuse anche e soprattutto all’indirizzo di un minore disabile, incurante di procurare allo stesso un sicuro ed estremo disagio”.

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