Futuro nazionale di Vannacci a Piazza Cairoli tra "remigrazione e sicurezza"

Futuro nazionale di Vannacci a Piazza Cairoli tra “remigrazione e sicurezza”

Marco Olivieri

Futuro nazionale di Vannacci a Piazza Cairoli tra “remigrazione e sicurezza”

venerdì 26 Giugno 2026 - 08:30

Sabato nuovo appuntamento del movimento a Messina e una nuova sede dall'1 luglio. Il sintomo e non la causa di una democrazia malata

MESSINA – Futuro Nazionale di Roberto Vannacci punta a radicarsi a Messina. I Comitati Riuniti di Messina promuovono un’iniziativa domani a Piazza Cairoli, dando il via alla raccolta firme e al tesseramento. “A meno di un mese dalla visita in riva allo Stretto del generale Roberto Vannacci (oggi europarlamentare e leader del movimento, n.d.r.) – che ha inaugurato proprio a Messina la prima sede provinciale del movimento – i Comitati Riuniti Messina di Futuro Nazionale scendono nuovamente tra la gente”, si legge in una nota. E annunciano l’apertura della sede del Comitato 182 di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci in via Università n. 22 dall’1 luglio, con incontri ogni mercoledì pomeriggio.

“Pacchetto sicurezza, remigrazione, famiglia ed economia sovrana”

Intanto sabato 26 giugno sarà allestito un gazebo informativo che rimarrà aperto al pubblico dalle 10 alle 20. “Un appuntamento cruciale per consolidare il forte radicamento territoriale dimostrato nelle ultime settimane e per dare continuità all’azione politica del movimento”, fanno sapere i referenti .
“Durante l’intera giornata, i cittadini messinesi avranno la possibilità di firmare per il Pacchetto sicurezza promosso capillarmente dai Comitati Riuniti. Iscriversi al movimento e aderire ai Comitati Riuniti di Futuro Nazionale. Incontrare i responsabili territoriali e i volontari per un confronto diretto. Approfondire le linee programmatiche e i valori cardine del movimento”.
Scrivono i responsabili: “L’azione politica dei Comitati Riuniti si fonda su pilastri programmatici chiari e intransigenti, volti a dare risposte concrete alle principali criticità del Paese: remigrazione e sicurezza; legalità e controllo del territorio in tutte le sue forme; famiglia: sostegno reale e prioritario ai nuclei familiari italiani. Economia sovrana: tutela e rilancio delle piccole e medie imprese nazionali, oggi in grave
sofferenza. Identità: difesa e valorizzazione dell’identità nazionale, principio cardine e pilastro della
nostra Costituzione”.

Futuro Nazionale di Vannacci è il sintomo e non la causa di una “malattia” che solo la democrazia può curare

Le idee dell’eurodeputato ex Lega si collocano fuori da un contesto costituzionale e democratico. Ma i suoi voti potrebbero fare comodo alla coalizione di centrodestra alle prossime elezioni politiche. Una carta che l’ex vicesegretario federale della Lega si giocherà bene, forte dei recenti sondaggi.

Come abbiamo già evidenziato, se vivessimo in una democrazia più matura e più in salute, non ci sarebbero giovani e meno giovani a rimanere affascinati da Vannacci. A chiedere l’autografo a chi sostiene le tesi razziste della “remigrazione” e alimenta pulsioni autoritarie, insite in tutto il suo pensiero, tra banalità e luoghi comuni sul suprematismo macho e gli italiani “puri” di razza. Ed è un problema che investe tutta l’Europa e, come ricorda Massimo Cacciari, l’estrema destra tedesca e francese (ad esempio) ha radici culturali più solide rispetto a Vannacci. E secondo il filosofo è decisamente più pericolosa.

Ritornando all’Italia, la mancata evoluzione della destra italiana in partito conservatore, con il fallimento del progetto di Alleanza Nazionale promosso da Fini, e la crisi della sinistra e della liberaldemocrazia hanno lasciato il campo a chi utilizza comodi capri espiatori come i migranti. Il tutto acuito dalla profonda crisi sociale ed economica in Italia.

Vannacci e l’articolo 3 della Costituzione

Anche in tema di diritti civili e femminicidio Futuro Nazionale mescola banalità e pensieri semplicistici, e spesso offensivi per chi a cuore una società più libera e più giusta, in nome di una destra estranea all’articolo 3 della Costituzione. Quello che esponenti della Lega e dei Fratelli d’Italia ogni tanto si vergognano di dire, persino loro che non sono di certo in cima nel campo delle posizioni democratiche, trova libero sfogo in Futuro Nazionale.

Per l’occasione, ricordiamo l’articolo 3 della nostra Carta costituzionale, che ancora deve essere pienamente attuata mentre festeggiamo 80 anni dalla prima seduta dell’Assemblea costituente: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

2 commenti

  1. E per il resto? qual è il suo programma? uno stato non si governa solo con remigrazione e sicurezza….. dove sono i contenuti?

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  2. Discutere con un sostenitore di Vannacci è inutile come lo era farlo con uno di Salvini.
    È un travaso di voti che porterà mister nessuno al 10% alle prossime elezioni e Giorgia Meloni sempre più a destra (estrema) per tenere il ritmo delle pallonate del generale.
    Sarà una corsa a chi le spara più grosse in un crescendo dialettico che esalterà i meno acuti e farà sprofondare nella rassegnazione chi invece vorrebbe venissero discusso temi serio in modo serio.
    Esattamente come accaduto per il referendum.
    Siamo fritti.

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