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Il cambio di passo di De Luca porta la bufera tra i 5Stelle. Parlano Cipolla e Schepis

Francesca Stornante

Il cambio di passo di De Luca porta la bufera tra i 5Stelle. Parlano Cipolla e Schepis

mercoledì 08 Gennaio 2020 - 20:31
Il cambio di passo di De Luca porta la bufera tra i 5Stelle. Parlano Cipolla e Schepis

Dopo l'apertura al sindaco della consigliera Serena Giannetto e la presa di posizione di quattro esponenti del gruppo, anche Cipolla parla di rapporti tesi e valutazioni da fare.

E’ caos nel gruppo dei consiglieri comunali del M5S. L’effetto finora più visibile e dirompente della strategia che il sindaco De Luca ha deciso di mettere in atto per inaugurare questo 2020 è sicuramente quanto è accaduto in poche ore tra le fila dei pentastellati. Il gruppo più numeroso dell’aula, ben 7 esponenti, che adesso però si sono infranti contro il muro alzato dalla proposta di De Luca e del suo nuovo intergruppo. 

La frattura

Da tempo, seguendo bene movimenti e strategie d’aula, appariva abbastanza chiara qualche spaccatura interna. Lo scenario che si è aperto però a seguito della “sfida” lanciata da De Luca è però tutto da valutare.

La risposta solitaria della consigliera Serena Giannetto che ha dato la sua disponibilità al sindaco, mentre il capogruppo Andrea Argento ieri definiva la strategia di De Luca “tutta una buffonata”, ha portato alla luce una chiara frattura interna che adesso sta inevitabilmente coinvolgendo tutti.

Oggi in quattro hanno risposto alla decisione della collega Gianetto. Tra loro non c’erano i nomi di Francesco Cipolla e Giuseppe Schepis. E anche su questo fronte sembra soffiare qualche vento di bufera.

Il consigliere Cipolla

Cipolla racconta di aver scoperto dalla stampa della nota dei colleghi di oggi. Spiega di non essere stato né coinvolto, né interpellato. «Un gesto che arriva dopo mesi di attriti e incomprensioni, che mi spinge a delle serie valutazioni politiche. Il primo anno di legislatura – racconta Cipolla – eravamo tutti d’accordo sulla linea politica da seguire. Ovvero, quella di un’opposizione costruttiva. Ogni passo era preceduto dal dialogo e dal confronto. Con il passare del tempo ho notato che la nostra azione politica si è trasformata esclusivamente in una caccia all’uomo, contro il sindaco. In un’opposizione strumentale e preconcetta. Ciononostante la mia condotta è sempre stata ispirata ai principi del bene comune. Ho sempre votato secondo coscienza, consapevole che di fronte all’interesse dei cittadini non ci sono colori politici che tengano».

Rapporti tesi

«I rapporti interni al gruppo consiliare – prosegue il consigliere comunale – sono divenuti, col passare dei mesi, sempre più tesi. Ho dovuto prendere atto, mio malgrado, del progressivo smarrimento di quel confronto e di quel pluralismo che avevano caratterizzato gli esordi in aula. Cosa che, oggi mi induce a fare le mie valutazioni politiche.

«Proprio come i miei colleghi asseriscono – conclude Cipolla – il nostro punto di riferimento sono e devono essere gli elettori. Dinanzi ai quali ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. E, dopo due anni, devo tristemente ammettere che la stragrande maggioranza dei miei elettori si è disaffezionata a un movimento che, per molti aspetti, non è più quello dei primi tempi».

Il consigliere Schepis

Cipolla sembra dunque prendere le distanze in modo netto dai colleghi del gruppo e in generale dal modo in cui evidentemente in questo momento il Movimento 5Stelle a Messina sta operando. Molto più moderato invece Giuseppe Schepis che ammette di non essere stato informato della nota dei colleghi, ma senza troppi drammi, considerando il momento di grande concitazione che sta vivendo in questo momento il gruppo.

«Noi siamo e rimarremo sempre dei cittadini, anche dentro le istituzioni, con i nostri pregi ed i nostri difetti, per questo posso affermare che questi errori di percorso servano a far crescere e consolidare un gruppo giovane come il nostro».

Il cambio di passo

Schepis risponde poi al sindaco De Luca sul “cambio di passo”. Secche e perentorie le risposte: «No assoluto all’intergruppo. Si alla modifica del regolamento del consiglio comunale, a tutela del mandato di ogni singolo consigliere e nel rispetto della funzione attribuita al Civico consesso, e quindi di tutta la città. Ricordo che è già in discussione, prima della richiesta del sindaco, la modifica del regolamento nella commissione preposta. Il cronoprogramma è uno strumento valido per progettare la Messina del futuro, ma è carente di alcuni aspetti fondamentali su cui baserò la mia operatività nel corso del 2020. La nuova Smart City dovrà basarsi necessariamente sull’IT (Innovation Technology) e sulla facilità di programmazione, progettazione, reperimento e spesa di interventi a valere su Fondi Extracomunali, visto che le percentuali di spesa attuali, dopo circa 2 anni, non sono soddisfano dei livelli minimi accettabili. Tutto questo, grazie a percorsi di aggiornamento e formazione continua obbligatori per tutti i dipendenti del Comune, che diventeranno i protagonisti della nuova ed efficace macchina amministrativa 2.0».

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