Il centrodestra: "Al fianco di Scurria, da Basile vogliamo la verità sui conti"

Il centrodestra: “Al fianco di Scurria, da Basile vogliamo la verità sui conti”

Redazione

Il centrodestra: “Al fianco di Scurria, da Basile vogliamo la verità sui conti”

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martedì 14 Aprile 2026 - 07:49

Piano di riequilibrio a Messina e richieste di chiarimenti. Nuova presa di posizione contro l'ex amministrazione: "Ha nascosto la polvere sotto il tappeto"

MESSINA – “Le richieste di chiarimenti della Corte dei conti riguardano disallineamenti di diversi milioni di euro nel Piano di riequilibrio. Argomenti sui quali l’amministrazione uscente non può certo minimizzare. Siamo a fianco del nostro candidato sindaco Marcello Scurria nella ricerca della verità. Chi ha amministrato negli ultimi otto anni non ha mai condiviso in aula conti che adesso si rivelano tutt’altro che coerenti”. Lo dichiarano congiuntamente i consiglieri comunali dei partiti di centrodestra che sostengono Scurria. Ovvero Fratelli d’Italia, Forza Italia, Prima l’Italia – Lega e Ora Sicilia.

“L’operazione verità che propone il nostro candidato sindaco e la richiesta di un confronto con il ‘guardiano dei conti’ Federico Basile sono più che legittime. Le economia del Comune riguardano tutti i cittadini. Pertanto, in questo ultimo scorcio di mandato, faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità sostenere Marcello Scurria richiedendo atti e documenti necessari alla ricostruzione di conti che l’ex
amministrazione ha riferito come in regola, nascondendo la polvere sotto il tappeto”, ribadiscono i consiglieri.

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5 commenti

  1. La verità….la verità è sotto gli occhi di tutti: il dissesto, che ormai era certo, grazie a Basile non solo non c’è stato, ma si sono liberate tutte quelle risorse che hanno consentito di cominciare a ridare quella dignità che la città di Messina merita!
    Non sono un tifoso di Basile sia chiaro, sono tante le cose che non mi piacciono, ma da Messinese, da 70 anni, devo riconoscere che in pochi anni, sin dall’amministrazione Accorinti, che ha il merito di avere aperto una nuova strada politica, quella dell’onestà intellettuale e della legalità, assolutamente sconosciuta dai politici dell’epoca, la città di Messina ha intrapreso quel percorso, certamente lungo e oneroso, per far riemergere quella dignità che merita!

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  2. Spero che Basile risponda ma ricordo al consigliere Carbone perché quando questa amministrazione se insediata c’era oltre mezzo miliardo di debiti ?
    Eppure c’erano prima di loro amministrazioni sia di destra che di sinistra anche quando era sindaco Accorinti (e non aveva la maggioranza del consiglio comunale )

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  3. Si sono liberate le strade per piste ciclabili e parcheggi a pagamento,si sono liberate le strade dall’asfalto per le voragini,si sono liberate le corsie preferenziali per la sosta selvaggia,si sono liberate le corsie del tram per il passaggio di macchine di privati cittadini,si sono liberate le periferie e soprattutto i villaggi collinari da strade pulite per strade piene di erbacce,rami di alberi e voragini.Tante cose si sono liberate caro signor Maurizio!

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  4. Caro sign. Alessio, la metà delle cose che elenca dipendono dalla maleducazione dei messinesi. Le strade pulite le ha viste solo lei nel film che hanno mandato solo sugli schermi di casa sua.

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  5. Ritorna imperterrita la logora narrazione della imminente o già avvenuta elevazione della povera MESSINA ai più moderni standard europei: una narrazione priva di fondamento, ma che viene ipnoticamente ribadita senza tregua e senza contraddittorio da tutti gli araldi dell’ordine DELUKIANO dominante. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: MESSINA è da almeno 15 anni sotto attacco amministrativo e politico, un piano per escluderla da un minimo barlume di vivibilità e relegarla a modelli africani di vita quotidiana!!!!. A suffragare la nostra tesi sono diversi elementi: in primo luogo la storia, la quale ci insegna che grazie alla vittoria di SCN alle comunali passate MESSINA abbia, alla fine della narrazione , perso malamente e volontariamente tante opportunità ed occasioni per migliorare la vita dei cittadini, peraltro con risultati catastrofici per MESSINA stessa. In terzo luogo, la condizione in cui versa MESSINA, simile a un appestato da cui tutti, con ottime ragioni, cercano di tenersi a debita distanza.. La verità è che MESSINA attualmente è un treno in corsa verso l’abisso con un programma che è l’esatto copia-incolla del passato: tra piste ciclabili, cantieri aperti e buchi di bilancio. E mentre si favoleggia di svolte epocali, la disoccupazione vola al record del 35,9%. La vera rivoluzione, forse, sarà cercare lavoro in bicicletta. Oltre un messinese su tre è a spasso, fermo, disoccupato. Ma niente paura: la “Terza Fase” del candidato del soggetto De Luca ha la soluzione in tasca. Basterà inforcare la bici e andare a cercare un impiego pedalando. Rigorosamente in pista ciclabile.

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