L'opinione dell'editore. Il gradimento per il sindaco di Messina si inquadra nel progetto che fa capo a De Luca ma è anche frutto delle sue caratteristiche personali
L’opinione dell’editore Pippo Trimarchi
Lo avevamo scritto già a febbraio scorso agli albori della campagna elettorale per le amministrative a Messina. Chi considera Federico Basile un “pupo” nelle mani di Cateno De Luca compie un grave errore di analisi. L’appena rieletto sindaco della città di Messina, ha sviluppato nei suoi quattro anni di amministrazione un consenso personale che fa leva sulla sua dimostrata competenza amministrativa ma anche sullo stile con cui gestisce il suo ruolo.
Basile tra i primi cinque sindaci in Italia per gradimento
L’impressionante balzo in avanti dal 73esimo al quinto posto nell’indice di gradimento dei sindaci in Italia, lo dimostra chiaramente. L’edizione 2026 del Governance Poll del Sole 24 Ore certifica la consolidata stima del 62% dei cittadini messinesi verso Basile con una forte crescita rispetto al 50% del 2025. Questo risultato non si può ottenere se non si può contare su un legame forte con la comunità che si amministra e se quest’ultima non ripone fiducia nella personalità di chi è chiamato a guidarla.
Il contesto politico-amministrativo in cui è maturato il risultato
La rilevazione del quotidiano di Confindustria spiega che a Messina si registra “una sorta di “luna di miele bis”, classica delle settimane immediatamente successive a una campagna elettorale vittoriosa.” Ma sottolinea comunque che “questo contesto particolare non cancella l’eccezionalità del caso, con un sindaco del profondo Sud, per di più fuori dai grandi schieramenti nazionali essendo espressione di «Sud chiama Nord» di Cateno De Luca, collocato nelle posizioni di testa del consenso nazionale.
Il valore aggiunto della personalità di Basile
Sostenuti dall’oggettività dei dati, si può, dunque, ragionevolmente sostenere che il credito acquisito da Basile presso i messinesi si inquadra fondamentalmente nel progetto politico-amministrativo che fa capo a Cateno De Luca. Tuttavia, il modo di procedere del nostro primo cittadino ha portato valore aggiunto al percorso che si è avviato nel 2018. Questo punto di sintesi che vive costantemente nelle azioni del sindaco di Messina, costituisce un elemento di forza, apprezzato dagli elettori, a dispetto della narrazione messa in campo dal candidato sindaco perdente Marcello Scurria. Il suo epiteto Basiluca, che aveva intenzioni dileggiative, si è trasformato, per eterogenesi dei fini, nel simbolo dell’efficacia di un metodo operativo al quale i messinesi hanno affidato le loro speranze.
Puntare con decisione al rilancio economico di Messina
Ed è in quest’ultimo aspetto che risiede la responsabilità che è attualmente sulle spalle di Basile. Il capitale di fiducia di cui dispone, deve incoraggiare il primo cittadino a mettere in atto con determinazione una non rinviabile strategia di rilancio economico di Messina, finalizzata a far tornare i giovani che sono partiti per cercare il loro futuro fuori e quelli che vogliono costruirselo qui. Le potenzialità per accedere a un futuro di prosperità, fecondo di occasioni per chi ha buona volontà, ci sono tutte. Per concretizzarle, la capacità, anche umana, di Basile di mettere insieme le energie migliori può costituire l’insostituibile strumento per una unità di intenti finalmente svincolata dalle logiche asfittiche delle appartenenze.
Basta scontri per logiche di appartenenza. Uniti per amore di Messina
A Messina va superata la sindrome dei “capponi di Renzo”. Bisogna smetterla di scontrarsi a prescindere e favorire così la sconfitta della città. Anche chi è chiamato a svolgere il ruolo di opposizione, pur senza fare sconti all’amministrazione, è chiamato ad esercitare una funzione costruttiva, nell’interesse della comunità intera. L’auspicata rinascita che ha già avuto significative manifestazioni concrete, ormai patrimonio di tutti, va nutrita di visione e partecipazione e si rafforza solo se tutti i soggetti che hanno titolo si fanno pervadere con spirito aperto dall’amore vero per Messina. Questo e questo soltanto è il giusto viatico per vivere meglio.
L’opinione dell’editore Pippo Trimarchi


Personalità?? Mah!
Allora io sono la fata turchina!!!!
Condivido pienamente l’analisi di Pippo Trimarchi e mi permetto di aggiungere alcune brevi considerazioni:
1)i messinesi che hanno votato Basile hanno preso atto di un profondo percorso di trasformazione di Messina;
2)il Sindaco Basile non è eterodiretto da De Luca, al quale, viceversa , ha offerto la possibilità di ribaltare il non fare messinese che durava quaranta anni:
3)quando un sindaco uscente raccoglie una messe di voti di quelle proporzioni indica un metodo ed un progetto a cui devono guardare gli sconfitti, ancora protagonisti della politica nei salotti della borghesia e spesso in quei salotti si costruisce la narrazione fallace di chi poi viene sconfitto. In ultimo occorre avere rispetto delle migliaia di cittadini che hanno votato Basile, non per clientela o favori ma per avere ripreso un percorso nel quale la Pubblica amministrazione risponde ai bisogni.
Basile eletto dal 58,4% del 62% degli aventi diritto.
In numeri reali, 64.512 su un totale di 188.540 elettori, cioè il 34,22%.
Alla faccia del consenso…!
Se poi Basile non è eterodiretto da De Luca, come si spiega il suo “obbedisco” di fronte alla conclusione anticipata del suo mandato imposta dal suo capo per un calcolo di “bassa cucina” politica?
Ottima analisi di Zio Gianni…il signor Basile dovrebbe avere il ” coraggio politico” di staccare il cordone ombelicale che lo collega ad un mentore ” politicamente ingombrante e indigesto” al 65% di chi non ha espresso il diritto al voto…. insomma è una vittoria di Pirro ….un colpo di reni lo renderebbe credibile…
A Catania si lavora: Sibeg Coca-Cola investe 51 milioni di euro per un nuovo polo logistico automatizzato nella zona industriale di Catania. La struttura, integrata con lo stabilimento esistente, potrà ospitare circa 43 mila posti pallet e sarà collegata alla fabbrica da un tunnel sopraelevato, creando un sistema unico tra produzione, stoccaggio e distribuzione. Il magazzino, dotato di tecnologie AI e automazione dei flussi, punta ad aumentare efficienza e capacità operativa. Previsti anche impianti fotovoltaici e batterie di accumulo per ridurre l’impatto energetico.
A Messina solo fuffa si fa
caro zio Gianni. i numeri sono i numeri, ma chi non è andato a votare ha deciso (rinunciando al suo diritto/dovere) di non avere voce. Comunque fra quelli che abbiamo deciso di andare a votare questo sindaco ha la maggioranza (vorrei fare notare che abbiamo un capo del governo che ha il 20% 25% circa del consenso deli elettori nazionali). inutile fare dietrologia, Messina non merita tentativi di commissariamento che certo non sono migliorativi rispetto ad una sindacatura eletta quale che essa sia (Basile, Scurria, Sciacca, Valvieri o chi chiunque altro). Questa è attualmente (a qualcuno potrà non piacere) la “democrazia”
Zio Gianni ma che ragionamenti fai?
Chi non vota non deve essere conteggiato perchè ha rinunciato ad esprimersi su una faccenda tanto importante come scegliere il proprio amministratore per i successivi 5 anni.
Ma come vi vengono in mente certe storture della realtà?