Nuovo impatto fatale a Messina ieri sulla Litoranea. Non c'è stato niente da fare in ospedale per Letterio Verboso
MESSINA – Incidente mortale ieri a Messina sulla Litoranea intorno alle 18.30. Un uomo di 69 anni, Letterio Verboso, è stato investito da uno scooter guidato da un giovane mentre attraversava la strada. L’impatto è avvenuto nella zona di Sant’Agata in via Consolare Pompea, trafficatissima in estate. L’uomo è stato portato in codice rosso al pronto soccorso del Papardo ma non c’è stato niente da fare. Ed è morto in ospedale.
L’incidente ha comportato ulteriori problemi nella viabilità. Le indagini sulla dinamica sono in corso a cura della polizia municipale, coordinata dal comandante Giovanni Giardina.
Non si ferma la scia di sangue a Messina dovuta agli incidenti
Se nel 2024 ci si era soffermati sull’emergenza incidenti nel territorio metropolitano, il 2025 continua a essere allarmante su questo versante. Lo abbiamo già sottolineato: Messina, in linea con quanto avviene in tutta Europa, deve diventare un luogo sempre più sicuro per i pedoni, con un potenziamento del servizio pubblico. E con un uso razionale di auto e moto, nel rispetto delle norme. Il tutto pensando a dossi stradali e altre misure di rallentamento in alcune strade a rischio.
Si tratta di un processo graduale, in linea con il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile. Ma irreversibile. E chi governa la città deve pianificare al meglio questa transizione dal modello auto e moto dipendenti al futuro. In gioco è la vita di tutti. E, nel migliore dei casi, la qualità della vita.
Tuttavia, in prima battuta bisogna sensibilizzare chi si mette alla guida di macchine e motori: troppi comportamenti non a norma mettono a rischio ogni giorno i pedoni e gli altri automobilisti e motociclisti. “Ma anche i pedoni, i ciclisti e coloro che usano i monopattini dovrebbero essere educati al rispetto delle regole stradali”, osserva giustamente una lettrice. Non ci sono dubbi: la sicurezza in strada non è un optional. E riguarda tutti.

Ma anche i pedoni, i ciclisti e coloro che usano i monopattini, dovrebbero essere educati al rispetto delle regole stradali
Direttore, coraggio ! Devi scrivere che impera la mala educazione, supportata da una atavica assenza dell’amministrazione comunale ! Non puoi scrivere che il PUMS è irreversibile ! che senso ha ???
Serve illuminare gli attraversamenti pedonali sulla litoranea e via La Farina che nel tratto Cannizzaro – Europa cadono nel buio… dico, illuminare
Educare i pedoni ad usare le strisce pedonali oltre al controllo dei vari Marquez da cortile
Perfettamente d’accordo con la sig.ra lettrice, ma credo che l’educazione di tutti sia una cosa molto difficile da aspettarsi da questa città…… purtroppo
Purtroppo, sono morti ” annunciate “. Bisogna indurre a limitare/rallentare forzatamente la velocità.
Occorre posizionare, in funzione deterrente, telecamere di sicurezza lungo tutta la via Consolare Pompea, aumentare considerevolmente il numero di autovelox bidirezionali ed installare in tutti i passaggi pedonali i dossi artificiali .
Zona 30
Unica soluzione per tutta la litoranea da giugno a settembre la riduzione del limite di velocità a 30 km/h.
Nessuno rispetta le strisce pedonali. Per attraversare occorre affrontare molteplici rischi, dall’ essere travolto a subire i peggiori insulti perché hai osato invadere la sede stradale ,spazio riservato solo a sua maestà l’ auto, che ha il.diritto di essere posteggiata ovunque: doppia fila, stalli per disabili,rasente i muri e il transito a piedi o peggio in carrozzina risulta impossibile…ma l’auto possiede ogni diritto, l’ essere umano no.
Primo: fondo stradale e’ una gruviera…quindi obbliga moto e bici a gimcane pericolosissime..secondo…striscie pedonali quasi invisibili ancora peggio di notte..terzo…il traffico soprattutto d’estate va regolamentato con postazioni di polizia fisse….infine..buona fortuna a chi si avventura nella zona nord da Annunziata a Granatari e dintorni
Zona “franca” da Annunziata a Granatari per 365 giorni h.24!
Macchine posteggiate in terza fila,venditori dentro le pensiline dell’ ATM, striscie continue ignorate,limiti di velocità non rispettati etc etc.
Purtroppo le forze dell’ordine transitano ,vedono e….aspettiamo sempre la prossima vittima.
Grande vicinanza ai familiari del signor Verboso e una critica all’amnistarzione comunale che comunque non giustifica l’accaduto ma è comunque un dato di fatto pericoloso: NON ESISTE SEGNALETICA DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI IN BUONE CONDIZIONI DI VISIBILITÀ’ IN QUASI TUTTA LA CITTA’.
in tutta la Litoranea bisogna mettere in risalto le strisce pedonali, illuminandole e risaltandole con DOSSI ARTIFICIALI
Solo così sti maledetti motociclisti indisciplinati tenderanno a rallentare per forza
Ci vuole anche l’educazione del pedone a saper attraversare la strada, sempre e solo in prossimità delle strisce pedonali
QUINDI DOSSI ARTIFICIALI OVUNQUE
Una parte degli incidenti sono causati anche dai pedoni. Molti attraversano la strada distrattamente senza guardare se sopraggiunge qualche mezzo., e se è il caso, la distrazione è causata dal telefono in mano, e peggior dei casi non rispettano i semafori pedonali, passando con presunzione e magari hanno da ridire pure quando passano con il rosso.
Servono Vigili Urbani in borghese che girino di continuo e che quando vedono guidatori folli li fermino e li stanghino. Solo cosi si puo’ frenare questo massacro dovuto a “padroni della strada” in totale disprezzo di ogni regola.
Uso razionale di auto e moto?? Ma di cosa vi siete fatti?? Ormai ci siamo dati alla pazza gioia con questi articoli sempre più fuori dagli schemi. Era meglio una volta quando si era Sempre in linea con quanto accaduto, ormai invece, si leggono sempre articoli standardizzati e con sempre più frasi fatte, ed ovviamente, Senza alcun senso.
Forse non avete capito che ci sono persone a cui i mezzi non danno alcuna utilità, preferiscono usare i propri mezzi, fare il pieno di benzina e uscire Senza alcuno scopo solo per ” comu si dici in missinisi GIRIARI” alla faccia vostra!!