Così Mariella Valbruzzi, candidata alla presidenza della VI Circoscrizione, commenta l'episodio di domenica a Capo Peloro. "Ecco le nostre proposte"
MESSINA – “Parcheggi selvaggi e musica ad alto volume: domenica di caos a Capo Peloro”. La denuncia della Pro Loco Capo Peloro ha suscitato diverse reazioni. Sul tema interviene Mariella Valbruzzi, candidata alla presidenza della VI Circoscrizione per il centrosinistra: “Una programmazione comunale inesistente e un Quartiere assente da ogni decisione stanno gettando nel caos il territorio di Capo Peloro. E questo weekend di aprile è stato solo un primo pericoloso campanello d’allarme di ciò che potrebbe succedere nei prossimi fine settimana. Non è stato insomma il destino cinico e baro a determinare quanto accaduto domenica nella viabilità di Torre Faro e Ganzirri ma il risultato di una serie di assurdi eventi: l’apertura in contemporanea di più cantieri, la mancanza di zone di sosta organizzate, la mancanza di soluzioni alternative di mobilità, l’assenza di adeguati controlli”.

“Ecco le nostre proposte per rendere vivibile Capo Peloro”
Continua Valbruzzi, esponente di no ponte Capo Peloro: “È necessario togliere al più presto il tappo nella viabilità del villaggio di Torre Faro determinato dal cantiere (ormai al centro di tutte le cronache per la sua assurdità) di Via Primo Palazzo e Via Cariddi, organizzare bus navetta per recarsi nelle zone più frequentate, predisporre aree di sosta fuori dal villaggio in spazi in passato già utilizzati in Via Circuito. Bisogna regolamentare e non lasciare al caos la sosta nell’ex cantiere Sea Flight in attesa dell’attivazione del parcheggio delle Torri Morandi e attuare al più presto una Ztl (Zona a traffico limitato) nel villaggio che consenta l’accesso solo ai residenti e ai mezzi pubblici e di soccorso. La bellezza di Capo Peloro deve essere goduta da tutti ma in un contesto regolamentato e non lasciato al caos, garantendo e non mettendo a rischio la vivibilità del quartiere ai residenti in primis e poi a tutti coloro che si recano in questi luoghi”.

Ben detto!