"La mia Messina spopolata con i giovani a studiare fuori"

“La mia Messina spopolata con i giovani a studiare fuori”

Redazione

“La mia Messina spopolata con i giovani a studiare fuori”

martedì 11 Ottobre 2022 - 18:01

La lettrice Flavia Ilacqua ci scrive e individua tre parole chiave per raccontare la città

MESSINA – La lettrice Flavia Ilacqua scrive a Tempostretto e individua tre parole chiave per raccontare la città di Messina: spopolamento, nostalgia e semi di speranza. Chi voglia raccontare le proprie tre parole chiavi, per descrivere il proprio stato d’animo in relazione al territorio, può scrivere a info@tempostretto.it.

“Quanta nostalgia di una Messina che non c’è più”

Per spiegare meglio questi miei sentimenti racconto brevemente la mia storia personale che, penso, sia comune a molte altre famiglie messinesi con i figli fuori. Sto per lasciare la mia casa a Messina, almeno per un certo periodo, per fare felicemente la nonna a Milano a casa di mia figlia. Ma purtroppo, sempre più spesso, passeggiando per le vie del centro noto che, una volta entrati gli studenti a scuola, le strade sono quasi deserte: non c’è più nessuno, se ne sono andati tutti e ce ne stiamo andando anche noi genitori che abbiamo costituito il perno su cui girava l’economia messinese. E già provo nostalgia per questa mia amata ma sfortunata città.

Quando da Milano osserverò in lontananza il bel tramonto sul Monte Rosa proverò tanta tristezza pensando all’alba sul nostro Stretto! Riuscirà la nostra comunità messinese a riconquistare il senso dell’altruismo e a non far prevalere gli interessi personali per il bene di tutti, affinché chi parte lo faccia per scelta e non per necessità? Auguri a chi spenderà le proprie energie nell’impresa della rinascita di Messina.

Flavia Ilacqua

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9 commenti

  1. Se i messinesi sono sfortunati figurati gli esquimesi. E cosa vorresti di più dalla natura che ci circonda .? Incapaci forse…

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  2. Dopo lo studio vorrei ricordare che il 90% rimane fuori per trovare il lavoro.
    Purtroppo sono solo pochi a lavorare in città.
    Non abbiamo grandi imprenditori e la politica non si è mai interessata di progettare un futuro, negli anni ha mantenuto i privilegi soltanto con promesse da marinaio.

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  3. Infatti ho scritto di avere già nostalgia per la bellezza del nostro territorio! Purtroppo però non siamo capaci di amarlo e quindi renderlo prezioso come una bomboniera, nonostante le potenzialità che potrebbero evitare a tante famiglie di essere smembrate da anni.

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  4. Chi starà a Messina sarà fortunato.. O sfortunato.. 😕

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  5. Mia moglie è messinese ma viviamo a Roma. Io amo Messina, forse più di molti che ci vivono, e ci torno appena posso! lo stretto è uno dei luoghi più belli del mondo. Basterebbe davvero poco per essere una eccellenza, ma neanche quel poco si fa. Forse un po’ come noi romani, anche lì si è stati troppo fortunati a nascere in un posto così bello da darlo per scontato e infine distruggerlo…

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  6. Maria Luisa Roberto 12 Ottobre 2022 08:03

    I giovani che se ne vanno sono le nostre risorse umane che perdiamo
    Quali azioni devono essere messe in campo per favorire la riappropriazione della propria citta?
    Chi deve operare per mettere in campo le risorse necessarie al rientro ?
    Quali ostacoli DEVONO ESSERE RIMOSSI
    per favorire il rientro o la permanenza degli eroi che resistono?

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  7. Diciamo pure che è diventata un pò una moda andare a studiare fuori………

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  8. Sinceramente io sono un po’ invece amareggiata perché mia figlia sta studiando a Messina e non c’è possibilità di trovare alloggio per conviverci e se si trova è troppo costoso. Quindi se volete anche dei giovani che vengono a studiare lì per popolare la città almeno che si abbassino i prezzi per dare modo ai ragazzi di venire in questa città splendida a studiare.

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  9. Carissimi,
    Anche io sono andata via per lavoro. Purtroppo il vero motivo per il quale siamo andati è che il posto di lavoro in Sicilia era del “figlio di” o di chi ha fatto un lungo percorso tra borse di studio e contratti di ricerca per avere il posto a tempo indeterminato. Onestamente chi guarda da fuori Messina e la Sicilia percepisce quanta “‘mafia bianca” e massoneria ci sia.
    Noi ragazzi di accettare un meccanismo malato ereditato dalla precedente generazione non ne abbiamo intenzione. Anziché andare a fare i nonni al nord sistemate ciò che ci avete lasciato e smettetela di strumentalizzare il tramonto e lo stretto di Messina.

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