La nomina di Genovese all'Ast e i difficili equilibri nel centrodestra in Sicilia

La nomina di Genovese all’Ast e i difficili equilibri nel centrodestra in Sicilia

Marco Olivieri

La nomina di Genovese all’Ast e i difficili equilibri nel centrodestra in Sicilia

venerdì 12 Settembre 2025 - 09:00

Dopo un'estate di fibrillazioni politiche, il presidente Schifani continua la sua opera di mediazione nella coalizione in tempesta. Ma il centrosinistra non tocca palla

di Marco Olivieri

SICILIA – Quanti centrodestra ci sono in Sicilia? La nomina di Luigi Genovese a presidente dell’Ast, da parte del presidente della Regione Renato Schifani, serve probabilmente a placare le tensioni con l’area Mpa – Popolari e Autonomisti di Raffaele Lombardo. L’obiettivo del presidente è quello di ricandidarsi e deve sforzarsi di trovare un punto d’equilibrio tra le varie anime dello schieramento in fibrillazione.

Le tensioni non risparmiano nessuno nella coalizione. Forza Italia ha quasi più correnti del Pd in questa fase. Il deputato nazionale Tommaso Calderone pungola quasi quotidianamente l’assessora alla Salute Faraoni e il presidente Schifani sui temi della sanità nel territorio messinese. L’eurodeputato Marco Falcone segue una sua linea e la sottosegretaria Matilde Siracusano vive un grande freddo con Schifani e pezzi di Forza Italia siciliana dopo che il presidente della Regione ha revocato l’incarico di sub commissario al Risanamento, a Messina, all’avvocato Marcello Scurria.

I casi Amata e Galvagno, De Luca verso il centrodestra, il centrosinistra in ritardo

Il tutto senza considerare la gravità della situazione sanitaria. E non dimentichiamo i problemi giudiziari e le tempeste in Fratelli d’Italia, con i casi Amata e Galvagno. Al di là di quello che decideranno i giudici, esiste una responsabilità politica. E il centrodestra non ha gestito al meglio queste situazioni, né ha impresso quella necessaria svolta che, in teoria, non dovrebbe più attendere nell’isola.

Nel frattempo, mentre Sud chiama Nord e il capo politico Cateno De Luca continuano l’avvicinamento al centrodestra, anche questo motivo di nervosismi in alcuni componenti della coalizione, il centrosinistra che fa? Partito democratico, Movimento Cinquestelle, Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) non sembrano ancora essersi emancipati da una vocazione minoritaria sia in termini di proposta politica, sia di comunicazione con il popolo degli astenuti.

L’astensione è destinata a crescere se rimarrà la convinzione che “in Sicilia non cambierà nulla”

In Sicilia manca l’idea che ci possa essere davvero un’alternanza di governo sulla base del voto. I ritardi sono enormi e due anni sono pochi per colmare il divario. Tuttavia, iniziare a costruire una serie alternativa politica porrebbe le basi per non continuare a fare le comparse mentre il centrodestra, nonostante tutto, domina sempre la scena. E intanto il numero di chi non andrà a votare, “tanto non cambia nulla in Sicilia”, è destinato a crescere.

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10 commenti

  1. Chissá, il buon Cateno avrà gradito se non appoggiato la nomina del giovane Genovese.

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  2. In questi momenti mi vergogno di essere siciliano

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  3. L’acuto articolista pone al centro la vitale questione dell’astensionismo che in Sicilia si alimenta dell’antica diffidenza, per la verità talvolta giustificata, nei confronti dello Stato e dei Governanti. Mentre negli anni ’70 e seguenti ci dicevamo che un’assenza contenuta degli elettori penalizzava il centrodestra, ora abbiamo preso atto che la penalizzazione è almeno trasversale. Da qui dovrebbe ripartire un progetto politico progressista che risvegli la Sicilia e l’Italia. La domanda è: ci sono in giro progettisti disponibili?

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  4. poverino, uno stipendio gli serviva proprio, non riusciva ad arrivare a fine mese!

    Bisogna aiutarli ‘sti giovani, se no emigrano.

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  5. Se la gente non va più a votare ci sarà un motivo, è questo è uno di quelli, presidente dell’Ast per rilanciarla… Meglio tacere.

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  6. Certo è che se la gente non va a votare bastano i pochi che li fanno per permettere questo schifo.
    Non ci sono molte altre vie.

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  7. Il centro sinistra o meglio la sinistra non andrà più al governo perché paga gli errori fatti nel passato e questo non vuole riconoscerlo perché i sinistri ritengono di essere i depositari della verità. Se avessero un po’ di umiltà forse riuscirebbero a contendere la vittoria al centrodestra ma la vedo difficile perché invece di portare avanti idee di sinistra radicale dovrebbero portare avanti proposte di socialdemocrazia.

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  8. Non è problema di destra, sinistra, sopra, sotto, stelle, sarde ecc..il problema è la politica in sé, in quanto nasce con un peccato originale, cioè lavorare per sé, per andare al potere e mantenerlo il più possibile. Questo comporta tutto lo schifo a cui assistiamo, spartizione di poltrone, nomine varie in tutti gli enti, candidature bloccate, serve tutto a mantenere gli amici che hanno voti, numeri importanti.

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  9. Ma pensate che il figlio di nessuno può mai diventare un chi che sia ? Ricordiamoci che per diventare un qualcuno ci vuole tanta gavetta ” il tipo di faccetta che ci vuole la lascio immaginare a voi “

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  10. francesco garreffa 14 Settembre 2025 16:09

    LASCIAMO PERDERE…… MI SCHIFO PURE DI COMMENTARE….

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