La passione per lo sport e gli amici. Messina piange il 13enne Francesco Pantano

La passione per lo sport e gli amici. Messina piange il 13enne Francesco Pantano

Alessandra Serio

La passione per lo sport e gli amici. Messina piange il 13enne Francesco Pantano

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sabato 13 Settembre 2025 - 16:31

Il cordoglio nel mondo dello sport e a Tropea, di dove era originario il papà del ragazzino morto dopo l'incidente in monopattino

“Francesco è stato a lungo una gemma del nostro vivaio. Entusiasta, partecipativo, travolgente come l’esuberanza della sua età esigeva e come il suo carattere pretendeva. Di fronte a tragedie come questa si resta pietrificati. Non saremo mai pronti ad affrontare la scomparsa di chi ci è caro, ma quando a spegnersi è una vita così giovane, crollano valori e certezze, e i “perché” diventano domande che non troveranno mai una risposta accettabile”. Così il Messina Rugby ricorda sui social Francesco Pantano, il 13enne morto in ospedale dopo l’incidente in monopattino avvenuto alla rotatoria di viale Giostra.

Il cordoglio nel mondo dello sport

Il club si stringe intorno ai genitori di Francesco e alle sorelline: “Il loro dolore è inconsolabile, ma noi del Messina Rugby vogliamo offrire loro una parola che sui nostri campi risuona ad ogni partita: sostegno”.

Sui social sono diverse le società sportive che ricordano Francesco e piangono acconto ai familiari. Il ragazzino già da piccolissimo ha praticato diversi sport. Anche la società Football24 ha espresso il cordoglio per la famiglia Pantano. Francesco era stato tesserato presso di loro a lungo. “Il suo sorriso e la sua gentilezza resteranno impressi nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Un’anima pura che ci lascia troppo presto”, scrive il club sulla sua pagina Facebook.

Lacrime anche in Calabria

Il padre di Franceso era originario di Ricadi, stupenda località alle porte di Tropea, dove era amato e conosciuto. Anche il centro calabrese sotto choc, quando la notizia si è diffusa oltre Stretto. Francesco percorreva il viale Giostra in monopattino, lo scorso 5 settembre, quando ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato sull’asfalto. Immediata la corsa al Policlinico dove però è arrivato in gravissime condizioni ed è stato posto in coma farmacologico. Ha lottato strenuamente una settimana, poi è spirato.

2 commenti

  1. Siamo obbligati a stare con gli occhi addosso a questi ragazzini .. fermarci con le auto bloccare il traffico i sgridarli togliere loro bici pattini e tutto quello che oggi potrebbe essere pericolo x loro.. se ne vedono ogni giorno piccoli innocenti spericolati senza freni casco o luci.. troviamo 30 secondi x fermarci senza timore!.. meglio essere aggrediti dal padre che leggere questo strazio.. R.I.P PICCOLO 😌

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  2. Cordoglio per il ragazzo deceduto.
    Segnalo che, oggi, nel tardo pomeriggio, in zona Ritiro, via San Jachiddu, direzione valle-mare, due ragazzini con monopattino, senza casco, sfrecciavano lungo la via. Bisognerebbe controllare meglio il territorio e sensibilizzare la popolazione, anche mediante campagne da effettuare con ogni mezzo utile, anche nelle scuole e nei luoghi di ritrovo. Fermiamoci e riflettiamo sull’uso in strada di questi mezzi in generale.

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