La presenza dei box nell'area antistante e l'esenzione dal canone sono estese fino a fine anno per consentire il trasloco ed evitare lo stop alle vendite
Serve ancora tempo per rivedere pienamente operativo il Mercato Vascone di via Catania. La giunta Basile ha formalizzato un’ulteriore proroga ai termini del cantiere di manutenzione straordinaria, differendo al 20 novembre 2026 la conclusione delle lavorazioni interne e al 31 dicembre successivo le operazioni logistiche per il rientro degli esercenti nei rispettivi box.
L’intervento di riqualificazione, finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per un importo netto contrattuale di circa 835mila euro, era stato avviato con la consegna dei lavori nella primavera del 2025. Nel corso dei mesi l’iter esecutivo ha subìto diversi rallentamenti, causati dall’introduzione di una perizia di variante, dalle restrizioni sugli orari di cantiere introdotte dalle ordinanze regionali per le elevate temperature estive e dai ritardi negli approvvigionamenti delle materie prime provocati dalle criticità nel settore dei trasporti.
Il cronoprogramma
Il provvedimento adottato dall’amministrazione fissa due passaggi distinti per la chiusura definitiva dell’appalto. La prima scadenza del 20 novembre riguarda la fine dei lavori strutturali e l’esecuzione delle verifiche di collaudo tecnico e impianti. Poi si aprirà una finestra temporale, estesa fino al 31 dicembre 2026, riservata ai sopralluoghi delle autorità sanitarie, al rilascio delle agibilità e al montaggio delle attrezzature specifiche da parte degli operatori.
Misure a tutela delle attività commerciali
Per evitare l’interruzione del servizio e proteggere la continuità lavorativa degli ambulanti, l’atto della giunta autorizza la permanenza delle postazioni provvisorie all’esterno della struttura fino all’ultimo giorno dell’anno. Contestualmente è stata rinnovata l’esenzione dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale per tutti gli esercenti trasferiti temporaneamente nella sede antistante o nei mercati vicini, a parziale compensazione dei disagi logistici affrontati durante il prolungarsi del cantiere.

