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Messina, chiuso hotspot Bisconte. Fp Cgil: “30 lavoratori a rischio, al sindaco non interessa”

Marco Ipsale

Messina, chiuso hotspot Bisconte. Fp Cgil: “30 lavoratori a rischio, al sindaco non interessa”

venerdì 18 Settembre 2020 - 10:32
Messina, chiuso hotspot Bisconte. Fp Cgil: “30 lavoratori a rischio, al sindaco non interessa”

A pagare il prezzo più alto dello scontro politico-mediatico che ha tenuto banco nelle scorse settimane, i lavoratori trasferiti presso i centri di Comiso e Pozzallo

«I tanti cittadini che oggi tirano un sospiro di sollievo e si sentano al sicuro perché i locali dell’ex caserma Gasparro sono oggi “liberi” da migranti dovrebbero sapere che quasi 30 famiglie di loro concittadini oggi si trovano senza stipendio e con la paura di non arrivare a fine mese. Ma questo sembra non contare per nessuno, neanche per il sindaco, che, come chiaramente si evince dai video che girano in rete, ha letteralmente ignorato quei lavoratori che nelle scorse settimane sono andati a bussare alla sua porta per avere considerazione». Così il segretario della Fp Cgil, Francesco Fucile.

E’ bene chiarire che la struttura non risulta formalmente chiusa, ma al momento la Prefettura di Messina ha deciso di bloccare l’accoglienza dei richiedenti asilo. Pubblicato un nuovo bando per altre strutture, si sono scatenate altre proteste per l’ipotesi Villafranca.

“Era più utile riorganizzare gli spazi, anche con un’eventuale riduzione della capienza prevista – dice Fucile -. No, invece, silenzio da parte di tutti, tanto le famiglie di 30 lavoratori sicuramente licenziati possono anche essere il prezzo da pagare. I toni da perenne campagna mediatica non hanno fatto prevalere il buon senso. E alcuni sindacati “urlano” all’attivazione degli ammortizzatori sociali, forse per parare il colpo a chi ha determinato la sospensione dell’attività e mostrato totale disinteresse nei confronti di questi operatori. Ma gli stessi lavoratori rigettano l’idea dell’ammortizzatore, tra l’altro legata a una complessa serie di fattori, e preferiscono il lavoro. Ancora una volta, dunque, invitiamo Comune e Prefettura a sedersi intorno a un tavolo ed avviare un dialogo che ponga al centro l’interesse di questi lavoratori, fino ad oggi trattati come cittadini di serie B».

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5 commenti

  1. Se una atività commerciale chiude i dipendi se ne hanno diritto percepiscono i sostegni inps,dopodicche scaduto il periodo si cercano un altro lavoro e se non lo trovano fanno domanda per il redditto di cittadinanza. Credo che la stessa cosa vale per questi lavoratori e non capisco cosa chiedono al sindaco? un posto in comune?

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  2. Il sindaco ha solo seguito la corrente ed inseguito qualche consenso, non ha deciso nulla di nulla.
    Non è a lui che dovreste rivolgervi.

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  3. Nstwviva il duce 18 Settembre 2020 12:19

    Mandateli a Lampedusa così li aiutano quando sbarcano e così sono contenti.

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  4. Visto che questi volenterosi lavoratori sono così zelanti perché non vanno in africa ad assistere le risorse che arrivano, così magari ne arriverà qualcuno in meno.

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  5. come si fa pubblicare il commento di uno che si chiama viva il duce. Vergognatevi. Inneggiare al duce non può essere consentito.

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