La sentenza d'appello per il caso Ustica Lines anche per Crocetta e Morace
Messina- Resta assessore Massimo Finocchiaro. La corte d’Appello di Palermo ha confermato l’assoluzione decisa in primo grado alla fine del processo Mare Nostrum, Se fosse stato condannato, per effetto della legge Severino già domani avrebbe dovuto lasciare la poltrona all’interno della nuova giunta Basile. Finocchiaro è stato difeso dall’avvocato Nunzio Rosso che ha ribadito la sua innocenza e l’estraneità ai reati penali contestati dagli inquirenti.
Mare nostrum, assolti anche Crocetta e Morace
A chiedere il nuovo processo era stata la Procura di Palermo che aveva impugnato la sentenza del 2024. Due anni fa il Tribunale di Palermo aveva sgonfiato le accuse mosse sul caso Ustica Lines assolvendo Finocchiaro, imputato nella veste di collaboratore di Rosario Crocetta, lo stesso ex Governatore regionale e l’armatore Ettore Morace, accusati di concorso in corruzione.
Il bando sul traghettamento per le Eolie
Il processo riguardava il servizio di traghettamento per le Eolie che, secondo la Procura, era stato costruito e venne poi prorogato, nel 2017, perché se lo aggiudicasse la Ustica di Morace, cui sono imputati tangenti e regalìe di vario genere. Il ruolo di Finocchiaro nell’inchiesta era legato allo stop ad una nomina sgradita all’armatore all’interno della Commissione Trasporti all’Ars. Era sospetto, secondo gli inquirenti, il finanziamento da 5 mila euro che la compagnia versò al movimento politico Riparte Sicilia creato da Crocetta.

