Il Riesame: l'ex primario non doveva essere arrestato. E va verso l'archiviazione l'indagine bis sui Franza
Messina – Torna in libertà il professor Francesco Stagno d’Alcontres, coinvolto nell’indagine sulle forniture al Policlinico di Messina. Il Tribunale del Riesame ha revocato i domiciliari disposto per d’Alcontres sette mesi fa e il primario di Chirurgia del Policlinico in pensione è di nuovo un uomo libero.
Forniture al Policlinico, ex chirurgo non è più ai domiciliari
Il Collegio messinese ha deciso nel pomeriggio dopo aver ascoltato, stamani, la Procura e i difensori, gli avvocati Salvatore Silvestro e Nico D’Ascola. I legali avevano già ottenuto una pronuncia favorevole, sul piano cautelare, dalla Corte di Cassazione che ad aprile scorso aveva chiesto il nuovo Riesame. Stagno d’Alcontres in sostanza, secondo la Suprema Corte e come confermato oggi dal TdR di Messina, non doveva essere arrestato.
Processo a Stagno d’Alcontres, a che punto è
Oggi si è celebrata anche la seconda udienza del processo di primo grado a d’Alcontres che deve difendersi dalle accuse di concussione, indebita induzione e truffa. Dopo aver acquisito i verbali di alcuni testimoni ascoltati durante le indagini, il Tribunale ha rinviato al prossimo 9 luglio per entrare nel vivo del dibattimento. In sostanza i giudici dovranno decidere se è fondata l’Accusa, cristallizzata dalla Procura di Messina dopo gli accertamenti di Guardia di Finanza e Carabinieri, che d’Alcontes abbia ottenuto la sponsorizzazione di alcuni convegni medici per un totale di circa 700 mila euro da imprese farmaceutiche e di forniture sanitarie di vario tipo a fronte della garanzia del buon andamento dei contratti delle stesse imprese col Policlinico.
Va in soffitta il troncone Franza
Intanto va verso l’archiviazione l’indagine che ha coinvolto anche i Franza, intercettati a discutere col professore a proposito dell’incidente in cui è stato coinvolto un marittimo del gruppo di armatori. La Procura di Messina ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di archiviare gli accertamenti, voluti per approfondire quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche, poiché non avrebbero rivelato sospetti di reato.

