Messina la Venere strabica

Messina la Venere strabica

Alessandra Serio

Messina la Venere strabica

domenica 05 Luglio 2026 - 07:30

Sogniamo il ponte o lo sviluppo turistico? Davanti all'Agorà dello Stretto la contraddizione di due modelli di sviluppo che tiene al palo Messina e torna a far male

di Alessandra Serio

Fa male lo strabismo di questa città. Vuole sedere ai tavoli palermitani e invidia il dinamismo di Catania. Rincorre i salotti romani e punta su Africa e Mediterraneo integrato. Libera il lungomare, si riappropria della Fiera e nello stesso tempo si tuffa con entusiasmo nei cantieri del Ponte sullo Stretto che la cannibalizzeranno da Nord a Sud.

Modelli di sviluppo opposti

Due progetti, due modelli di sviluppo opposti: da un lato si riqualificano e ampliano gli spazi verdi, ci si riappropria dei lungomari, si progetta viabilità a basso impatto; dall’altro si continua a invocare come salvifica una mega opera che trasformerà il territorio in cantiere a cielo aperto e che negherà nuovamente alla città il suo mare.

In attesa di scegliere quale futuro progettare

Quali sono i giovani messinesi che dobbiamo formare? Quelli che lavoreranno in edilizia, al ponte e ai cantieri o quelli che lavoreranno nel turismo? Qualcuno dirà che si tratta di modelli compatibili. Io continuo a pensare che, guardando con un occhio a destra e uno a sinistra, si avanzi a fatica. Fa molto male lo strabismo di questa città. Soprattutto davanti allo spettacolo dell’Agorà.

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3 commenti

  1. Ben detto, viva Messina senza ponte, puntando tutto su ciò che di più bello abbiamo, il MARE.

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  2. finocchiaro rocco 5 Luglio 2026 08:31

    Dottoressa mi perdoni ma qual è il modello di sviluppo che Lei intravede nell’aver inaugurato una porzione di lungomare che per ventenni rimaneva lì abbandonato nella sporcizia e nel degrado..?
    Mi perdoni ma faccio fatica a capire quale possa essere il modello di sviluppo economico se non una nota positiva di benessere sociale … qualcosa che dalla naturale attività di chi amministra adesso diventa addirittura un segnale di crescita e sviluppo…?
    Se un Paese non investe in infrastrutture è destinato ad isolarsi ,.. a rimanere arretrato .. capisco bene i disagi di cui Lei parla , li ho vissuti sulla mia pelle… avendo vissuto per tanti anni fuori in Paesi che sono cresciuti esponenzialmente e dove i disagi per lavori fanno parte si dello sviluppo e dell’implementazione di servizi resi alla comunità….sarebbe come dire che per non avere i disagi dei lavoratori in autostrada o nella facciata fatiscente di un vecchio palazzo,.. negassimo la necessita di manutentarlo o a volte ricostruirlo..se si vogliono attrarre risorse economiche esterne alla citta bisogna implementare servizi e per implementare e mogliorare servizi bisogna avere una visione strategica ed ampia impermeabile agli interessi di pochi e rivolta alle esigenzedella comunità tutta.. senza un economia ,.. forte , sana e dinamica non ci potra essere alcun sviluppo… e con scarse risorse anche il bel prato verde dell’affaccio a mare finira’ per essere dimenticato e si seccherà… mi auguro vivamente di sbagliarmi.. auguri una buona domenica

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  3. Cara dott.ssa Alessandra, nel rispetto della sua opinione ritengo che non si tratti di strabismo, piuttosto i Messinesi avevano dimenticato da troppo tempo il termine ” sviluppo” e il suo significato ( evoluzione, crescita, cambiamento) Solo nell’ultimo decennio, dopo circa 70 anni di pessima amministrazione, di tutti colori possibili, si ricomincia a parlare, non a chiacchiere, di sviluppo! e oggi già si vedono i risultati. Ma ci siamo dimenticati cosa era Messina appena 10 anni fa? spazzatura dappertutto, servizio pubblico inesistente, bagarre ignobili continue per pochi metri di isola pedonale temporanea, turisti lasciati vagare allo sbaraglio e purtroppo tanto altro!!!
    Certamente Messina ha ancora molto da recuperare e finalmente che ben venga il dibattito sullo sviluppo, altro che strabismo, che si parli di parco, fi ponte, che sia parli di qualsiasi infrastruttura legata alla riqualificazione del territorio, l’importante è che a seguito del dibattito seguano tempestivamente i fatti!!
    Ad maiora Messina

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