Messina, le dimissioni del sindaco e il voto: "La scelta appartiene solo a De Luca e Basile"

Messina, le dimissioni del sindaco e il voto: “La scelta appartiene solo a De Luca e Basile”

Redazione

Messina, le dimissioni del sindaco e il voto: “La scelta appartiene solo a De Luca e Basile”

giovedì 15 Gennaio 2026 - 11:30

Lo ha affermato il leader di Sud chiama Nord in una lunga diretta d'attacco a giornali e avversari. E a Caltagirone "non se ne parlerà"

MESSINA – Un’ora di diretta Facebook per andare all’attacco di chi, giornali e rivali politici, ha messo ancora una volta in discussione le motivazioni sulle possibili (o probabili?) dimissioni del sindaco Federico Basile. È partita così la mattinata social di Cateno De Luca. L’ex primo cittadino, oggi deputato regionale di Sud chiama Nord nonché sindaco di Taormina, ha voluto contrattaccare e ripercorrere quanto fatto in questi anni. De Luca ha voluto sottolineare la bontà delle sue dimissioni del marzo 2022 e ribadito quanto già detto martedì scorso in conferenza stampa: “A Caltagirone non si parlerà di Messina”.

De Luca: “La scelta è solo mia e di Basile”

Ma se nel consueto punto stampa settimanale aveva affermato di non sentire “odore di elezioni“, stavolta non ne ha parlato apertamente. De Luca ha “solo” spiegato nel finale della sua diretta: “La decisione di cosa fare o non fare appartiene a Cateno De Luca e Federico Basile. Non appartiene a nessun altro. Quando sarà stabilito lo spiegheremo alla città con le motivazioni. Le decisioni che abbiamo preso finora, e lo dimostrano i fatti, sono state prese nell’interesse di Messina. Lo dice la storia. Quando è andato via Cateno De Luca non è stata abbandonata la città al proprio destino. Lo dicono anche i miei avversari a Palermo che ho portato centinaia di migliaia di euro alla città di Messina. Ognuno faccia il suo mestiere”.

L’ex sindaco: “A Caltagirone non si parlerà di Messina”

Nella lunga diretta social ha anche spiegato che “tre mesi di commissariamento” non creerebbero “sbandamenti”. Ha poi difeso Basile dalle accuse di chi gli dice che la scelta delle dimissioni non sarebbe “libera”, ma imposta dallo stesso De Luca. E sull’evento di Ti Amo Sicilia a Caltagirone ha sottolineato: “Cosa c’entra Messina? Lì si parlerà del futuro della Regione”.

Insomma, né il 17 né il 18, almeno secondo quanto affermato oggi, Sud chiama Nord, il sindaco Basile o lo stesso De Luca, annunceranno le eventuali dimissioni. Ma gli scenari politici e le strategie cambiano rapidamente. Ci sono ancora diverse settimane a disposizione e l’ex sindaco, quattro anni fa, ha scelto l’ultimo momento allora utile: il giorno di San Valentino. Basile e la sua Giunta faranno lo stesso o proseguiranno fino a fine mandato?

10 commenti

  1. Ogni tanto non mi dispiace fare lo zzallo messinese… quindi ti dico: a RITIRITI!

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  2. Ma i messinesi si faranno ancora trattare come inutili marionette?

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  3. Si hermann, buona parte dei messinesi si faranno trattare come inutili marionette. Gli piace “l’uomo forte” ma De Luca non è un uomo forte, è solo un piccolo uomo (sempre politicamente parlando, direttore Olivieri) la sua arroganza e onnipotenza, lo hanno già portato alla fine del fallimentare percorso politico, non lo salveranno né Caltagirone e nemmeno Fiumedinisi.

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  4. Che tristezza, messina sotto tutela di colui che si erge a padroncino

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  5. Ma il tram volante sapete da dove parte?

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  6. Oramai il Comune di Messina è stato scambiato per casa sua di campagna Il Basile di turno è ospite nudo proprietario e de luca è usufruttuario, i cittadini non contano ma pagano le imposte salate, poi ci sono i messinesi purosangue cioè i raccomandati sistemati e da sistemare che votano a testa bassa. Il resto non esiste a Messina in quanto sono partiti o in fase di partenza da Messina.

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  7. Forse, e dico forse, manca il vero orgoglio per la città. Che non dovrebbe essere proclami, scaltrezza, tasse, giridiparole, modernità spropositata.
    Basterebbe serietà verso se stessi e verso tutti.
    Vero senso di collaborazione, gestione di ciò che già c’è, riparazione di ciò che è guasto (magari prima che si rompe del tutto), migliorie, magari semplici, non scopiazzate ed inadatte.
    Poi se, e dico se, il bilancio non va molto bene, sarebbe bello non aumentare gli stipendi, non aumentare le tasse, non aumentare i posteggi a pagamento e le multe, ma contenere i costi.
    Scusate, scrivevo di un sogno… 🙂

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  8. Auguriamoci che se effettivamente ci saranno le elezioni i messinesi vadano a votare per dimostrare che la maggioranza dei cittadini vota contro “de luca” e Basile. Ormai la percentuale dei votanti in Italia si aggira intorno al 40% e spesso chi non va a votare non ha più alcuna fiducia sui politici ma, dopo i risultati delle elezioni, chi non ha votato si lamenta dei risultati elettorali !!!

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  9. Con i soldi della comunità europea abbiamo visto in questa città solo piste ciclabili, parcheggi a pagamento e autobus.Le periferie e soprattutto i villaggi collinari abbandonati (erbacce e rami di alberi che invadono le strade).Le vie e i viali cittadini potremmo chiamali mulattiere(viale Italia, viale regina Margherita, viale regina Elena, viale principe Umberto e non è da meno la strada panoramica un tempo fiore all’occhiello della nostra città come quel povero viale san martino che è passato da 3 corsie per senzo di marcia ad appena 1 corsia). Pensate bene chi votare Messinesi!!!

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  10. Si va a votare per cavalcare l’onda dei soldi del Pnrr senza i quali non avrebbero messo una sola mattonella, soldi che avrebbero dovuto fare crescere la città secondo un modello condiviso e non copiato e incollato da altri progetti. Messina sta diventando la copia incompiuta dI mille altre città senza storia e personalità. Si va a votare prima che il cittadino distratto dimentichi gli innumerevoli selfie del nostro sindaco anche alle inaugurazioni dei panifici e altro, tutto al grido di vota Antonio, vota Antonio! Peccato però non avere almeno un Antonio de Curtis

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