Messina. Tiktoker Enzo Miao ucciso da una moto non assicurata

Messina. Tiktoker Enzo Miao ucciso da una moto non assicurata

Alessandra Serio

Messina. Tiktoker Enzo Miao ucciso da una moto non assicurata

sabato 11 Luglio 2026 - 10:24

Cosa sappiamo dai primi accertamenti sull'incidente mortale di stanotte a Messina

Messina – Non era assicurata la moto che ha travolto e ucciso Vincenzo la Foresta, stanotte, mentre attraversava sul viale Gazzi. E’ quanto emerge dai primi rilievi della Polizia Municipale sulla Honda Africa Twin condotta che ha centrato in pieno il 49enne, morto sul colpo. La vittima era molto conosciuta a Messina per i suoi video su Tik Tok dove postava col nickname di Enzo Miao. Sono tutti per lui oggi i messaggi sui social di tantissimi messinesi, addolorati per la scomparsa dell’uomo che riusciva a raccontare la vita cittadina, in particolare nei rioni della popolosa zona sud dove viveva e dove ha trovato la morte, con ironia.

Incidente sul viale Gazzi, cosa sappiamo

Enzo La Foresta stava attraversando il viale nei pressi dell’istituto Quasimodo, poco dopo mezzanotte, quando la grossa moto lo ha travolto. L’impatto è stato violentissimo e la vittima è stata trascinata a terra per almeno 30 metri, prima che il mezzo terminasse la sua corsa, dopo l’impatto. Per il pedone non c’è stato praticamente nulla da fare, mentre il 49enne in sella al due ruote è stato sbalzato a terra. Il 118 lo ha condotto all’ospedale Piemonte dove, oltre ad essere medicato, è stato sottoposto al drug test per verificare se fosse alla guida sotto effetto di alcool o stupefacenti. Il mezzo è stato sequestrato dalla Municipale per gli accertamenti su dinamica e velocità dell’incidente mortale. Intanto è venuto fuori che non aveva copertura assicurativa.

L’Honda risulta immatricolata soltanto due giorni fa. La posizione del motociclista è ora al vaglio della Procura e la sua iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale sembra scontata.

13 commenti

  1. Troppi morti sulle strade, causate da appena maggiorenni e da incoscienti. Leggi rimaste decenni addietro. Bisogna dare una stretta molto severa. Per cominciare non dare la patente appena compiuti i 18 anni con relativa macchia o moto comprata dal papà. In casi di incidenti gravi ritirare la patente almeno per cinque anni e riaverla con regolare frequentazione della scuola guida. In caso di incidente mortale togliere la patente a vita. Sarebbe una soluzione ottimale e dare una calmata a qualche giovane gasato.

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  2. Serve l’intervento della prefettura in coordinamento con il comune.
    La situazione è insostenibile.
    Questa è una emergenza sociale non debitamente percepita.
    Vanno fermati e controllati tutti 8 mezzi possibili specie a due ruote.
    Non si sente e non si avverte nessun giro di vite, mentre le persone continuano a morire.
    Parliamo di un fenomeno di pericolo reale e continuo che però viene volontariamente ignorato come emergenza dalla classe politica che preferisce sempre trattare temi più semplici scontati e populisti.

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  3. Vogliamo parlare delle polizze stipulate da italiani con assicurazioni che hanno sede in Romania , Bulgaria, Slovenia, Croazia ? In caso di incidente, le vittime non vedono alcun risarcimento.

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  4. Forse sindaco e prefetto non si accorgono di quanto succede all’esterno dei loro circoletti dorati, né tantomeno viene loro riferito alcunché dagli organi preposti. Io sono tutti i giorni sulla strada e ne vedo di tutti i colori. Certo è colpa nostra, ma se io sbaglio e non vengo sanzionato, oggi, domani etc, e lo stesso mio cugino, mio compare, mia suocera è ovvio che si arriva a questo stato di cose.

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  5. Assurdo e vergognoso che si continui a morire spesso per colpa della folle velocita’ ,e questo motociclista era tra l’ altro senza copertura assicurativa ,il viale Gazzi e’ meta di tanti giovani che vanno al campetto e come lo sfortunato Enzo si potevano ritrovare al posto suo e lasciarci la vita…ci devono essere presidi fissi specie nei luoghi frequentati dai giovani…..Aspettiamo l’esito delle indagini ma la citta’ e’ piena di incoscienti…..stanateli,stangateli con sequestri e ritiri di patente a vita cosi’ gli passa la voglia di correre su strada che porta sempre alla morte di tanti innocenti!!!!!

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  6. prefetto, prefettura, sindaco , giunta comunale, papa giovani XXIII filistei e arcivescovi…… ma cosa dovrebbero fare ? mah , tutti che giudicano e sentenziano cosi facilmente l’operato altrui…… tutto parte dalle 4 mura di casa , dalla cultura mancata dai genitori, dal senso civico che manca a tutti noi , quindi evitate di scrivere cavolate

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  7. Bisogna predisporre le telecamere sui semafori , così la gente non passa più col rosso, assicura i mezzi effettua le revisioni…ma probabilmente è più facile disperarsi per la morte di qualcuno, che installare 1422 telecamera già acquistate…

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  8. Sindaco e Prefetto,Prefetto e Sindaco li rivedremo il prossimo 25 aprile!
    Nessun intervento congiunto dopo la tragedia di Torre Faro.
    Commenti sacrosanti ma ignorati da SEMPRE.

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  9. Luca ieri una pattuglia di vigili fermi davanti a un noto locale e prima di quella e dopo di quella il caos e l’arbitrio in litoranea.
    Nessuna pattuglia mobile incrociate da me ovviamente.
    Comunque la si veda manca quella che i napoletani chiamerebbero “cazzimme istituzionale”.
    Non servono papi, servono sequestri controlli e presenza nell’immediato e di educazione e prevenzione per il futuro.
    Controlli sulle patenti sulle assicurazioni sulle manomissioni dei mezzi.
    I vigili urbani in coppia per il centro, immagino in affiancamento non possono passare accanto alle auto in divieto come nulla fosse.
    È un danno anche di immagine enorme.

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  10. Forse è il caso di raccogliere i commenti dell’ultimo mese e spedirli al Ministro dell’interno.
    Così non va proprio, assenza totale del Palazzo.

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  11. Bisognerebbe mettere dossi in qualsiasi strada di lunghezza superiore ai 200 metri, così non si da più la possibilità di accelerate come se nn ci fosse un domani, mettere i dossi ogni 100 metri avrebbe un costo elevato per il comune ma eviterebbe molti incidenti.
    Ma Giulia oggi sarebbe viva e anche Enzo

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  12. Non era un tik toker era una persona alla buona,…. spesso non voleva essere ripreso specie sul lavoro….veniva deriso sui social e infatti si arrabbiava quando lo deridevano o gli facevano scherzi pesanti ….. era un bonaccione….i filmati che lo ritraggono non raccontano la sua vita postata da lui ,ma postata da altri a mo di sfotto’…..ora fanno tutti gli amici🤢…. Vergogna

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  13. La situazione e’ ormai insostenibile. Serve presidio del territorio, con volanti e Polizia Municipale che girano di continuo.
    Vigili in borghese, su moto anonime, in modo da individuare i folli alla guida, per poi inseguirli, bloccarli, stangarli.
    I capannelli di Vigili per la doppia fila nei soliti quattro punti non hanno senso.
    I Vigili devono essere operativi, girare, sanzionare.

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