Cosa sappiamo dai primi accertamenti sull'incidente mortale di stanotte a Messina
Messina – Non era assicurata la moto che ha travolto e ucciso Vincenzo la Foresta, stanotte, mentre attraversava sul viale Gazzi. E’ quanto emerge dai primi rilievi della Polizia Municipale sulla Honda Africa Twin condotta che ha centrato in pieno il 49enne, morto sul colpo. La vittima era molto conosciuta a Messina per i suoi video su Tik Tok dove postava col nickname di Enzo Miao. Sono tutti per lui oggi i messaggi sui social di tantissimi messinesi, addolorati per la scomparsa dell’uomo che riusciva a raccontare la vita cittadina, in particolare nei rioni della popolosa zona sud dove viveva e dove ha trovato la morte, con ironia.
Incidente sul viale Gazzi, cosa sappiamo
Enzo La Foresta stava attraversando il viale nei pressi dell’istituto Quasimodo, poco dopo mezzanotte, quando la grossa moto lo ha travolto. L’impatto è stato violentissimo e la vittima è stata trascinata a terra per almeno 30 metri, prima che il mezzo terminasse la sua corsa, dopo l’impatto. Per il pedone non c’è stato praticamente nulla da fare, mentre il 49 in sella al due ruote è stato sbalzato a terra. Il 118 lo ha condotto all’ospedale Piemonte dove, oltre ad essere medicato, sarà sottoposto al drug test per verificare se fosse alla guida sotto effetto di alcool o stupefacenti. Il mezzo è stato sequestrato dalla Municipale per gli accertamenti su dinamica e velocità dell’incidente mortale. Intanto è venuto fuori che non aveva copertura assicurativa. L’Honda risulta immatricolata soltanto due giorni fa. La posizione del motociclista è ora al vaglio della Procura e la sua iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale sembra scontata.

