Capurro, Contestabile e Scurria hanno depositato la proposta di deliberazione: "Messina sia protagonista di questo processo"
MESSINA – Istituire una commissione consiliare speciale per l’Area integrata dello Stretto. La proposta di deliberazione è stata depositata questa mattina dai consiglieri comunali Giuseppe Capurro, Simona Contestabile e Marcello Scurria. I tre ritengono che lo Stretto di Messina non sia un confine tra Sicilia e Calabria, ma il centro di un sistema territoriale unitario, nel quale centinaia di migliaia di persone vivono, lavorano e si spostano ogni giorno attraversando le due sponde. In tale contesto, la frammentazione amministrativa tra le due Regioni penalizza entrambe le comunità e impedisce una pianificazione comune efficace.
La Commissione speciale proposta da Contestabile, Capurro e Scurria avrà un obiettivo preciso: entro 180 giorni dal proprio insediamento, dovrà presentare al Consiglio comunale il «Patto istituzionale per l’Area Integrata dello Stretto», un documento che conterrà un modello concreto di governance, la definizione delle competenze, le fonti di finanziamento europee e nazionali, un elenco di progetti strategici e un cronoprogramma per la progressiva costituzione dell’Area integrata. La Commissione affronterà anche il tema della mobilità come diritto sociale, valutando il riconoscimento dell’attraversamento dello Stretto come servizio di continuità territoriale con agevolazioni tariffarie per i residenti.
Al centro della proposta vi è l’ipotesi dell’Agenzia della Città Metropolitana dello Stretto, strumento operativo con competenze su mobilità, energia, digitale, turismo e sviluppo economico, da istituire mediante legge speciale o accordo strutturato tra le due regioni, le due città metropolitane e i ministeri competenti.
“Non proponiamo un organismo generico di studi – hanno sottolineato i tre consiglieri -. Proponiamo che il Consiglio comunale di Messina si assuma finalmente la responsabilità di elaborare una posizione propria, concreta e documentata. Messina, quale principale centro urbano della sponda siciliana, deve essere il motore di questo processo, non uno spettatore”.

