Duro attacco della senatrice. "Fuga dalle responsabilità post ciclone. Il leader ha bisogno di garantirsi la sua roccaforte in vista delle elezioni nazionali e regionali"
MESSINA – Da ex assessora delle Giunte De Luca e Basile, conosce bene le strategie del leader di Sud chiama Nord. E, oggi senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino commenta con durezza la novità da Palazzo Zanca: “Le dimissioni del sindaco Federico Basile sono la certificazione di un fallimento politico e umano eterodiretto. De Luca prima umilia Basile, costringendolo alle dimissioni anticipate con una motivazione che lo stesso sindaco non riesce a difendere, e poi lo deride pubblicamente, fingendo di non sapere nulla (Si riferisce al commento social: “Ho appreso che il sindaco Basile si è dimesso”, n.d.r.). Questo è il trattamento che De Luca riserva a Messina: umiliazione e derisione, trattando i cittadini come sciocchi disposti a credere alle baggianate raccontate in conferenza stampa”.
Continua la senatrice: “La verità è evidente e chiara per tutti: De Luca è alla guida di un movimento politico che non esiste al di là dei confini messinesi e ha bisogno di garantirsi la sua roccaforte per poterla poi giocare come una fiche sul piatto delle alleanze in vista delle prossime elezioni nazionali e regionali. In nome di questo scambio, oggi Basile si è giocato la sua sindacatura senza rendersi neppure conto dell’elevato grado di offesa che contenevano i concetti da lui espressi. Addossare al Consiglio comunale la responsabilità di un presunto rallentamento dell’azione politica quando i numeri invece raccontano esattamente il contrario – su 442 delibere da inizio sindacatura solo 1 è stata bocciata dal civico consesso – significa sparare in aria sperando di colpire qualcosa! Ancora più grave è che un sindaco pensi di ridurre il ruolo del Consiglio comunale, che è l’organo elettivo di controllo politico dell’amministrazione, a un mero passacarte che deve approvare acriticamente gli atti senza perdere tempo in ‘inutili’ dibattiti democratici”.
“Non un cenno alla sua Giunta, né ai cittadini colpiti dal ciclone Harry”
Conclude Musolino: “Basile ha offerto uno spettacolo penoso: dopo mezz’ora di autocelebrazione nella quale si è preso il merito personale di ogni azione o risultato raggiunto, o presunto tale, senza un cenno di ringraziamento né alla Giunta né ai superstiti consiglieri comunali, come se il sindaco fosse un organo monocratico che incarna tutti i poteri, non ha degnato di una parola i cittadini che vivono la drammatica situazione delle devastazioni post ciclone Harry. Basile annuncia le sue dimissioni senza alcun rispetto per i cittadini che lo hanno votato e neanche verso quelli che, in queste ore, si sarebbero immaginati di ricevere sostegno e controllo. Se ne va come il ragazzino che lascia il campo da gioco portandosi dietro la palla perché i compagnetti di squadra non gli hanno fatto fare gol”.

Non per difendere il “paesano” ma lei senatrice non ha cambiato casacca passando dal suo ex amico ad altri, più spregiudicata di lui che ondeggia fra destra e sinistra, per mantenere il proprio orticello?
Gentile moderatore mi dispiace ma lei ha stravolto il mio intervento modificandolo nella forma e nella sostanza.
Buonasera,
rispetto a questo commento Non per difendere il “paesano” ma lei senatrice non ha cambiato casacca passando dal suo ex amico ad altri, più spregiudicata di lui che ondeggia fra destra e sinistra, per mantenere il proprio orticello? cosa c’è di differente, che sarebbe stato stravolto?
Grazie
Nonostante gli diate tanta visibilità, la Musolino non ha credibilità!fatevene tutti una ragione!
Invece lei ha umiliato e preso in giro i messinesi e gli ennesi che l’hanno votata!
Si sapeva già da quando era diventato Sindaco, per il capo le persone non sono persone bensì pedine che debbono lavorare e spostarsi secondo le sue esigenze se non dava incarichi a go go, perchè ci sono incarichi che non vengono pubblicizzate, mica prendeva tutti questi voti, pertanto facendo il conto la sua politica è come la catena di sant’antonio si dimette per continuare tanto i messinesi sono dei falliti politicamente, pertanto in questi casi di crisi si trova sempre un sostituto che non faccia rumore politico accompagnato da un consiglio comunale che negli ultimi dieci anni ha eletto la scarsezza politicamente di Messina, il resto è andato via da Messina-
Scusate, diamo sempre colpe a dritta e a manca, ma a questo punto sorge una giustificata riflessione: ma non è che la vera colpa ce l’abbiamo noi, potenziali elettori buddacioni?
Tutto potrebbero parlare ma la senatrice per favore no, non ha voce in capitolo, con un partito del due per cento, e a Messina neanche quello vorrebbe dare lezioni di comportamento, forse non ha capito che la maggior carica politica che può ambire alle prossime elezioni è quella di consigliere di circoscrizione e forse neanche quella.
È vero che la senatrice in questione è della stessa pasta però in questo momento ben vengano le esternazioni sul modus operandi del simpaticone di fiumedinisi che lei conosce alla perfezione, almeno i messinesi intontiti finalmente si risveglieranno. Almeno lo spero!
L’unica è che la città vada a votare compatta con una percentuale dell’80 per cento….Solo così questo personaggio potrebbe andar via dalla città……..