Lo dice il presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, che chiede di eliminarla o ridurla
“La pista ciclabile del Viale San Martino, nel tratto compreso tra Villa Dante e Viale Europa è inutile oltre che problematica. A ribadirlo – dice il presidente della Terza Municipalità, Alessandro Cacciotto – non sono soltanto io ma sono i fatti. Con i miei colleghi, recentemente, abbiamo pure fatto un ulteriore incontro sui luoghi con i residenti”.
“Due anni di pista ciclabile – prosegue – credo siano un tempo sufficiente per tirare le somme. Solo chi non vuole vedere o solo chi vuole esibire il “cartellino” del green a tutti i costi, può “benedire” la pista ciclabile che insiste tra Viale Europa e Villa Dante. Una strada che praticamente è un budello senza alcuna possibilità di fermarsi neppure per un autobus o un mezzo di soccorso. Nessuno si può fermare se non bloccando tutti è tutto. Non è una cosa normale”.
L’invito di Cacciotto, rivolto all’Amministrazione comunale, è “di rivedere la pista ciclabile alla luce di risultati deludenti in questi due anni, eliminandola o riducendola ad una sola corsia, valutando quella tanto richiesta “sosta a disco orario” su un lato della carreggiata, oltre a permettere almeno la fermata di mezzi pubblici e privati”.

tranquillo…. arriveranno le elezioni….
Alleluja se ne sono accorti dell’inutilita della ciclabile sul viale sempre assolutamente vuota , e non solo lì. Soldi dei contribuenti gettati via.
Solo questa inutile? Sono tutte inutili perchè i messinesi non hanno mai usato la bici e non credo li si voglia obbligare a farlo oggi. Peraltro, l’UE consiglia, non impone, le piste ciclabili. E allora, a che pro la eliminazione di spazio per i mezzi privati e pubblici?
Se l’amministrazione invece di inseguire inutili record di km di piste ciclabili volesse realmente far andare in bici in sicurezza i cittadini dovrebbe cominciare a risistemare i manti stradali. Non esiste una strada che non sia un campo minato. La circonvallazione nel tratta Giostra – Annunziata è una follia ed il problema non sono solo le radici, Per un due ruote circolare in sicurezza senza massacrarsi la spina dorsale è un’impresa. Quando piove e la visibilità peggiora non puoi mai sapere se il ristagno d’acqua sull’asfalto è un avvallamento o una voragine.
Due anni per testare cosa? Le ciclabili sono poco utilizzate perché non sono capillari in tutte le strade, c’è ne sono troppe poche. Fossero di più andrei sempre in bici.
Lanciamo l’idea di un referendum sulla utilità delle piste ciclabili ….scommetto sul risultato
Ormai ci dobbiamo rassegnare! Questa Amministrazione sta dando continuità a quella di De Luca……distruggere Messina! Bisogna riconoscere che almeno in questo ci riescono e pure bene! Vergogna ….. i cittadini non meritano tutto questo! Forse coloro che li hanno votato Siiii!
Da quando si sono accorti che malgrado i km di pista ciclabile non riescono a scalare il ranking nazionale…
… vedrete che cambieranno idea!
Non potranno dimostrare di aver migliorato la qualità della vita in città…. e perdere consenso popolare e quindi voti per colpa del dissenso indotto da questa estrema forzatura …non è più il gioco che vale la candela
Vedrete… andrà così 🤣🤣🤣
Piste ciclabili… per accontentarne 2 ne scontentiamo 100. Un bel risultato, congratulazioni!!!
Comunque, visto l’orientamento in atto, suggerirei di farne una anche nelle rotatorie, hai visto mai che un talebano del green voglia percorrerla?
Pensare che cio’ che va bene per alcune citta’ vada bene per tutte e’ poco logico. Messina non e’ pianeggiante e ha una struttura che non consente l’utilizzo diffuso delle piste ciclabili, che peraltro necessitano di spazio. Non si possono restringere le carreggiate, ne’ si possono togliere posteggi per segmenti di ciclabile.