Laura Castelli e Francesco Gallo: "Sia garantita la vivibilità. Ai cittadini lo scontro tra governo e Corte dei conti non interessa"
ROMA – Laura Castelli e Francesco Gallo, rispettivamente presidente e deputato alla Camera di Sud chiama Nord, hanno chiesto al governo Meloni quanto già spiegato dal leader del partito Cateno De Luca, cioè una legge speciale per Messina e per l’area dello Stretto nel caso in cui si realizzi il Ponte sullo Stretto. Castelli e Gallo in una nota hanno spiegato: “Il Governo Meloni ha scelto di portare avanti il progetto del Ponte. Oggi è troppo facile alimentare l’ideologia del Sì o del No a tutti i costi. Noi, come Sud chiama Nord, che siamo sul territorio, tra la gente e abituati ad amministrare, chiediamo una legge speciale nazionale per Messina e per tutta l’area connessa al Ponte sullo Stretto”.
Legge speciale per Messina, Castelli e Gallo in pressing
“Se quest’opera verrà realizzata – hanno proseguito -, i cittadini e le comunità non dovranno subirne le conseguenze in maniera inerme. Chiediamo una legge speciale che garantisca vivibilità e sviluppo e che finanzi tutte le infrastrutture necessarie e collaterali al Ponte. Se il Ponte deve essere un’opera strategica,
allora bisogna colmare il gap infrastrutturale del Sud rispetto ad altre aree del Paese. Queste sono le cose che interessano davvero ai cittadini, non lo scontro tra Governo e Corte dei Conti”.
De Luca: “Inizia la trattativa per la legge speciale”
Nelle ore precedenti alla nota, De Luca sul proprio profilo Facebook ha raccontato il suo viaggio a Roma affermando che “inizia la trattativa per la legge speciale per Messina per la vivibilità e le azioni si accompagnamento che riguardano la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Se il Consiglio dei Ministri deciderà di procedere alla realizzazione dell’opera noi non possiamo subirne le conseguenze ma dobbiamo cogliere l’occasione per redigere un piano strategico dello stretto di Messina e realizzare opere e servizi per completare l’azione di risanamento che abbiamo iniziato nel 2018 nella città di Messina”.

Ma infatti, non è giusto che Messina subisca danni e disagi dalla costruzione del ponte.
Lasciamo che siano gli abitanti di Teramo e Cesano Boscone.
Questi sono proprio di un altro livello!
U bummacaru di fiumidinisi 😂😂😂😂😂
Sapere che, nel caso in cui si costruisse il ponte, ci sarà lo sceriffo di Fiumedinisi a vigilare e intervenire a difesa di Messina e di noi cittadini…mi dà conforto e sicurezza. Certamente sarà andato alla DECATHLON per acquistare una tenda da campeggio e una tuta della ADIDAS, pronto ad accamparsi a Torre Faro in presidio fisso, con la speranza che qualcuno del posto, gli porti qualcosa da mangiare. Cateno ti consiglierei di farti crescere un po’ di barba, come ai tempi del COVID, quando ti sei accampato alla CARONTE, facevi tanta tenerezza!
Scusate ma le opere compensative non sono già parte del progetto ponte?
Ci vorrebbe fare credere che queste opere invece le sta facendo avere lui a Messina.
Siamo al solito vendiamo aria fritta.
se i messinesi non andranno via faranno una pessima ma pessima vita per circa 15 o 20 anni
Una classe politica da bocciare. Seminano il panico e l’angoscia tra le persone, sulla base di mappe ed elenchi, che si basano su un progetto definitivo ampiamente lacunoso e quindi, suscettibile, di cambiamenti, o addirittura bocciature anche sostanziali , come quella sonora della Corte dei Conti. Come capo della Lega, Salvini dovrebbe dimettersi. Non di meno chi era a favore del Ponte un giorno si e uno no e altri ni. Basta prendere cinicamente in giro i cittadini. Si ripieghino le bandiere e non si stalkerizzino più le persone di queste povere regioni e città, che, già hanno a che fare con una classe dirigente inutile, ciarlatana, verbosa, fasulla, insomma inaffidabile, arrogante. Degna di Plauto, solo che le recite le facciamo la notte su feisbuuk. Ma va a zappà!!!!!!