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Porta a porta e scarichi fognari, amministratori di condominio all’attacco

Francesca Stornante

Porta a porta e scarichi fognari, amministratori di condominio all’attacco

venerdì 20 Dicembre 2019 - 17:31
Porta a porta e scarichi fognari, amministratori di condominio all’attacco

Il Comitato Amministratori di condominio ha puntato i riflettori sulla sentenza sulla raccolta porta a porta non rispettata da Comune e MessinaServizi e sull'escamotage per scaricare costi e responsabilità anche per i certificati sugli scarichi fognari.

Pronunciamenti del Tar non rispettati, ordinanze che continuano a far discutere, disagi e disservizi lamentanti dai cittadini, confusione e rimpalli di responsabilità. È questo il quadro denunciato ancora una volta dal Comitato Amministratori Condominiali Messinesi. Sotto la lente di ingrandimento ancora l’organizzazione della raccolta porta a porta, ma anche l’ordinanza che ha ordinato a cittadini e amministratori di condominio di provvedere a certificare la regolarità degli scarichi e degli allacci fognari di case e palazzi.

La denuncia

Sul fronte della raccolta differenziata nel mirino il mancato rispetto da parte di amministrazione comunale e MessinaServizi del pronunciamento del Tar sull’ordinanza di aprile del sindaco Cateno De Luca. 

La consegna dei kit

Il promotore del comitato, l’ex consigliere comunale Daniele Zuccarello, è partito proprio dagli annunci puntuali e ripetuti che Comune e MessinaServizi continuano a fare sulla grande rivoluzione del porta a porta. Immediata una domanda: “Siamo sicuri che tutti i cittadini e i condomini hanno ricevuto i kit dei mastelli?“. La risposta è immediata: “Noi e tanti colleghi amministratori ci siamo trovati di fronte a situazioni paradossali. Molti amministratori si sono ritrovati costretti a prendere i carrellati condominiali nonostante il Tar abbia decretato che possono essere i cittadini a scegliere quale tipo di bidoni preferisce”.

Dopo il pronunciamento del Tar, infatti, anche ai condomini con più di 8 utenze è stata data la possibilità di optare per i kit singoli, se la decisione fosse stata condivisa dai condomini e comunicata attraverso l’amministratore. Ma a quanto pare non è così. Oggi il comitato segnala che questa possibilità in realtà non viene rispettata da MessinaServizi. Con metodi alquanto discutibili, a detta del comitato.

Zuccarello ha ricordato che ormai un mese fa aveva fatto richiesta di accesso agli atti per sapere quanti mastelli e carrellati fossero stati acquistati, per capire se c’era stato un errore di investimento da parte di Comune e MessinaServizi. Ma anche su questo aspetto nessuna risposta con dati alla mano. 

I disagi

A sostenere la tesi anche Enzo Velini che ha raccontato l’esperienza diretta vissuta per esempio a San Filippo. “Prima ancora di aver accertato che la consegna dei mastelli fosse stata ultimata, sono stati tolti i cassonetti. Decine di famiglie sono rimaste senza possibilità di buttare la spazzatura. Se faranno lo stesso in centro città avremmo grossi problemi. L’amministrazione ha completamente disatteso i pronunciamenti del Tar. In nessun caso, dopo i censimenti nei condomini, è stata accolta l’esigenza di dover optare per i mastelli singoli piuttosto che per quelli condominiali. A tutto questo si aggiungono i costi in più. Visto che gli operatori non entrano nei condomini ci siamo trovati davanti a preventivi per questo servizio che comportano una spesa a famiglia di circa 20 euro in più al mese. Un costo extra che si aggiunge alla Tari.

L’avvocato Giuseppe Bottari ha poi sottolineato le discutibili modalità con cui MessinaServizi sta valutando quali condomini hanno o non hanno lo spazio per i carrellati, cioè i bidoni grandi. “Non può essere un ispettore ambientale a decidere. In base a quale norma lo fa? E poi l’ordinanza del Tar parla chiaro. Intanto non può essere il Comune o MessinaServizi a decidere come utilizzare spazi condominiali privati. E in seconda battuta ci sono anche motivi di sicurezza che possono far optare un condominio a volere i kit singoli in modo da non dover lasciare cancelli aperti e accessi liberi. 

Gli scarichi fognari

“Se non inizieranno a rispettare la sentenza verremo qui con le famiglie e la spazzatura” ha detto Zuccarello. Che insieme agli altri amministratori ha voluto puntare i riflettori anche su un’altra ordinanza del sindaco De Luca. Quella che riguarda la regolarità degli allacci e degli scarichi fognari di ogni abitazione e palazzo della città.

Su questo punto il comitato è durissimo: “Anche in questo caso scaricano compiti dell’Amam e del Comune su amministratori e cittadini. I contribuenti per mettersi in regola dovranno sobbarcarsi dei costi non indifferenti perché per ottenere una tale certificazione si dovranno affidare incarichi a ingegneri. Ogni certificazione potrebbe avere un costo che oscilla tra i 500 e i 3 mila euro. Tra l’altro sono stati dati solo 30 giorni, l’ordinanza è scaduta il 30 novembre, in questo momento siamo tutti in mora. Abbiamo chiesto una proroga ma anche in questo caso dall’amministrazione solo silenzio”.

Francesca Stornante

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