No allarmi ma ulteriori banchi vuoti. Il Governo intanto annuncia identificazioni tra i camionisti per rimuovere i blocchi
Video di Tito Agazio Lanciano
Messina – Cresce il numero dei banchi vuoti nei supermercati cittadini, e delle botteghe dove la merce va esaurito già nelle prime ore del mattino. Tra effettivi rallentamenti nella consegna delle merci e l’effetto “psicosi banchi vuoti”, pur non essendoci situazioni di emergenza nel messinese, in città sono aumentati i punti vendita che hanno gli scaffali e i magazzini vuoti. Stamane in qualche panificio i prodotti erano finiti anzi tempo e grandi market esponevano cartelli per scusarsi dell’assenza delle merci in vendita.
Proteste tir, perché ci sono ancora i presidi

Intanto il fronte proteste si scalda. Malgrado l’accordo raggiunto ieri a Milano tra ministero delle Infrastrutture e il Comitato siciliano autotrasportati, non tutte le rappresentanze dei camionisti hanno revocato blocchi e presidi e l’interlocuzione tra le varie sigle è sempre più tesa. A Tremestieri prosegue il presidio dei mezzi e a San Gregorio di Catania stamane non sono mancati momenti di tensione. Non tutti i produttori e i camionisti, infatti, condividono le rivendicazioni cristallizzate dal CTS e chiedono ulteriori impegni al Governo.
Viminale punta a rimuovere i blocchi, l’annuncio
Il grosso del fronte della protesta, quindi, conferma di voler andare avanti coi fermi e i picchetti fino al 27 ottobre prossimo. In giornata il ministro al Made in Italy Adolfo Urso ha detto, durante un question time alla Camera, che il Viminale intende procedere alle identificazioni dei manifestanti, anche al fine di rimuovere i blocchi.
Video di Tito Agazio Lanciano

