Nella notte via i presidi anche a Tremestieri e San Gregorio di Catania. Gli irriducibili a Gela. Intanto oggi scendono in piazza i trattori
Palermo – Rientra nella notte la protesta degli autotrasportatori in tutta la Sicilia, anche se stamane sia nell’isola che in Italia qualche gruppo di irriducibili è ancora in presidio, come a Gela e in Calabria. Praticamente ovunque però i tir hanno smobilitato, e stamani anche a Tremestieri non ci sono più gli 80 mezzi pesanti che ancora ieri, fino a tarda notte, hanno tenuto la posizione alla barriera messinese della A18. Continua invece il presidio degli autotrasportatori di Gela, che oggi sono ancora in strada.
Blocchi e presidi, dove sono stati smobilitati e dove ci sono ancora

Prima ancora si era sciolto il blocco a San Gregorio di Catania, dopo l’annuncio della mediazione raggiunta in Prefettura, dove le sigle del gommato, i rappresentanti del Governo e della politica si erano confrontati a lungo. Liberati anche i presidi montati per qualche ora, con valore simbolico, a Villafranca Tirrena e a Rocca di Caprileone: a ridosso di entrambi gli svincoli un drappello di una cinquantina di trasportatori si era assemblato per evidenziare le ragioni della protesta, in solidarietà con le altre categorie produttive e i colleghi impegnati nelle trattative più dure. Stamane è libero anche il porto di Palermo dove ieri sera un sit in organizzato nel pomeriggio aveva richiamato davanti la banchina centinaia di persone. (nelle foto: presidio trasportatori nebroidei a Rocca di Caprileone)
Il lungo 21 ottobre tra trattative e pugno duro del Viminale

La svolta è arrivata dopo l’accordo tra il Ministero dei Trasporti e l’Aias, la sigla degli autotrasportatori isolani che ieri aveva confermato l’agitazione fino al 27 ottobre, non contenta dell’accordo raggiunto il giorno prima con il Comitato trasportatori. Quando il dicastero di Salvini ha ammesso al tavolo della Consulta anche l’altra sigla del gommato, i camionisti in presidio hanno via via smobilitato. Ieri il Viminale inoltre ha avviato identificazioni e prime denunce: 71 i denunciati per i blocchi, dopo il controllo di 1339 persone identificate.
Sciopero degli agricoltori: “Un trattore in ogni piazza”
Se sul fronte autotrasporto la situazione si rasserena, le proteste per caro vita e caro carburante non si fermano in Sicilia. Oggi gli agricoltori sono a Palermo. Chiedono interventi contro l‘aumento dei costi aziendali, risorse per l’emergenza idrica e lo sblocco degli indennizzi. Gli agricoltori sono pronti alla mobilitazione in tutta la Sicilia, non contenti degli stanziamenti adottati ieri dall’Ars. “Gli indennizzi arrivano tra due anni, domani mattina l’agricoltore come fa? Il decreto Sicurezza ci impedisce di assembrarci? Siamo pronti a scendere con un trattore in ogni piazza della Sicilia”, dice il portavoce Franco Calderone.


