La vittoria del Comitato Jonico Beni Comuni che da un anno chiedeva trasparenza sui lavori in corso
Sono stati finalmente pubblicati i dati ambientali relativi ai cantieri del raddoppio ferroviario Giampilieri–Fiumefreddo. Una battaglia di trasparenza vinta dal Comitato Jonico Beni Comuni. “Ci sono voluti dodici mesi di insistenza, quattro PEC ufficiali, due incontri, comunicati, sollecitazioni continue – dichiarano – ma alla fine abbiamo ottenuto ciò che dovrebbe essere garantito per legge: il diritto delle cittadine e dei cittadini a conoscere ciò che accade sul proprio territorio”, sottolinea il Comitato.
“Per un anno intero, l’assenza di informazione ambientale certificata e accessibile ha alimentato nella popolazione la percezione di un impatto potenzialmente irreversibile su ambiente, salute e qualità della vita. Intanto, mentre i dati venivano negati, i disagi crescevano, e non solo nelle zone limitrofe ai cantieri”. Per oltre un anno il Comitato ha chiesto – come previsto dalla legge – di accedere ai dati che avrebbe dovuto detenere l’Osservatorio Ambientale, l’ente tenuto a divulgarli. “La risposta? Rimpalli, silenzi, responsabilità negate. La trasparenza, di fatto, è stata ostacolata”, commenta amaramente il Comitato Jonico.
Finalmente, dopo l’ennesima richiesta ufficiale, i dati sono stati pubblicati sul sito dell’Osservatorio Ambientale. “Della pubblicazione ci ha informato RFI con una nota firmata dall’ing. Martinelli. Proprio l’ing. Martinelli che abbiamo incontrato a Palermo nel luglio 2025 – ricordano i promotori – insieme all’allora Commissario di Governo, ing. Filippo Palazzo: in quell’occasione ci rimandarono all’Osservatorio Ambientale, che a sua volta ci rimandò a RFI sostenendo che i dati fossero “di sua proprietà”. E tutti, con sorprendente unanimità, ci dissero che noi cittadini, anche se avessimo letto quei documenti, non li avremmo capiti e avremmo generato “pericoloso allarmismo”. Ma pericoloso per chi? Il pericolo che noi denunciamo riguarda la nostra salute, non certo la loro tranquillità. E mentre ci ripetevano il solito “Siamo qui per rassicurarvi!”, ribadiamo che l’unica rassicurazione è la trasparenza totale, quella che si conquista insieme, non quella che ci concedono dall’alto”.
Il Comitato ricorda di non essere stato affiancato in questa battaglia dai sindaci. “Siamo stati lasciati soli a difendere un diritto elementare: sapere cosa accade nei cantieri che stanno trasformando i nostri territori”. “Nessuno pensi che ora calerà il silenzio – afferma il Comitato -. Leggeremo e analizzeremo ogni documento, confronteremo i monitoraggi con ciò che i cittadini vivono ogni giorno. Questo è solo l’inizio: la nostra strada è fatta di vigilanza civica, ma anche di proposte concrete”. I dati ambientali sono disponibili a questo link.

