Rebus candidato, il Pd cerca di rimanere unito ma Todaro rimane il favorito

Rebus candidato, il Pd cerca di rimanere unito ma Todaro rimane il favorito

Marco Olivieri

Rebus candidato, il Pd cerca di rimanere unito ma Todaro rimane il favorito

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lunedì 02 Marzo 2026 - 13:22

La Direzione provinciale di Messina tenta di ricucire lo strappo tra Hyerace e Russo con un nome da presentare oggi al tavolo regionale del centrosinistra

MESSINA – Una Direzione provinciale caldissima a causa della polemica sulla scelta del candidato sindaco del centrosinistra a Messina. Il Partito democratico cerca di mantenersi unito ma la lacerazione fra l’area del segretario provinciale Armando Hyerace e quella del consigliere Alessandro Russo è profonda. A sostenere quest’ultimo il deputato regionale Calogero Leanza. L’orientamento della Direzione Pd, dopo il confronto di ieri sera e notte, è quello di proporre un nome al tavolo regionale di oggi a Palermo, senza accettare solo la proposta di Avs del sindacalista Paolo Todaro come candidato sindaco. Ma il sindacalista scelto da Alleanza Verdi Sinistra, sul quale convergono Movimento Cinquestelle e “Controcorrente”, rimane il favorito.

Saranno individuati a Palermo tutti i candidati della coalizione progressista alle amministrative in Sicilia. Dai Dem bocche cucite su quale sia il nome eventualmente da proporre al tavolo, come Partito democratico messinese. Ci è stato fatto sapere che è stato insediato un gruppo di lavoro con il segretario, il deputato (Leanza), il capogruppo (Felice Calabrò) e i componenti della segreteria regionale per trovare una soluzione unitaria all’interno del Pd.

“Todaro? No a un candidato del centrosinistra a discapito del territorio”

La priorità, allo stato attuale, è ricucire dopo gli strappi. Ieri avevano fatto discutere le parole di Alessandro Russo: “Todaro? Il candidato del centrosinistra non può essere il candidato dei partiti a discapito del territorio. Bisogna individuare una personalità capace di parlare a un mondo che non vota più centrosinistra. Un centrosinistra nazionale, ma soprattutto messinese, che è stato sempre più distante e deludente rispetto a chi rivendica certe battaglie nel territorio. Mi riferisco alla battaglia no ponte, a quella per i diritti civili e per i no ai tir in città. Noi dobbiamo avere l’ambizione di costuire un campo largo non dei partiti ma, al contrario, rappresentativo di aree e cittadini che non trovano rappresentanza“.

Ma perché in partenza il Pd non ha proposto la consigliera Antonella Russo, più gradita al partito, o lo stesso Alessandro Russo, spinto dai sottoscrittori (molti non iscritti al partito) di una petizione per candidarlo? Ed è questo che l’area di Russo rimprovera al segretario: quella di aver rinunciato alla guida della coalizione progressista in nome degli accordi fra segreterie regionali e nazionali della coalizione progressista.

Di parere opposto Domenico Siracusano, componente della Direzione provinciale del Pd: “Nessuna scelta calata dall’alto, la priorità del Partito democratico, come hanno dimostrato Elly Schlein e Stefano Bonaccini, in tutti passaggi, anche elettorali, è tenere unito il campo progressista e allargarlo. Siamo tutti animati dalla volontà di trovare la soluzione migliore per Messina. Dobbiamo essere consapevoli che le divisioni del recente passato sono un fatto che pesa nella discussione interna ma tutti dobbiamo dare una mano evitando sterili contrapposizioni. Siamo tutti base e siamo tutti apparato, il Partito democratico è uno e deve svolgere fino in fondo la sua funzione di tenuta del campo progressista che è una risorsa irrinunciabile. Prima delle ambizioni personali, legittime, prima della spinta delle tifoserie, c’è la necessità di tenere insieme le forze che si candidano in alternativa al centrodestra e a Sud chiama Nord. Mettere in discussione l’unione del campo progressista non è un’opzione”.

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3 commenti

  1. Se li era fatti bene i conti il buon Cateno…
    Il candidato sindaco della destra prenderà un po’ di voti, quello dei 5 Stelle un po’ di meno, quello di sinistra forse tanti quanti sono gli iscritti al PD di Messina (24, 25 ???) e tanti saluti al consiglio comunale avverso.
    E con buona pace del sottoscritto – che Basile non lo voterà più per la mala parte che ha fatto con queste dimissioni – l’attuale Sindaco sarà rieletto…
    Che poi, visto il parterre che è sceso in campo, alla fine rimane sempre il migliore (sigh…)

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  2. tranquilli, di questo passo il candidato verrà fuori per il primo di giugno!

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  3. Magari i messinesi stanchi di querele, insulti politica vecchia, politica vecchia che si spaccia per nuova, bagarre varie voteranno per gli ultimi arrivati così per scoprire l’effetto che fa. Forse funziona.

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