Il giudice sportivo non è entrato neanche nel merito
Sembravano due punti in più quasi certi perché, effettivamente, il Città di Messina aveva schierato Lorefice, probabilmente in modo irregolare. Invece il giudice sportivo ha confermato il risultato del derby, 0-0, e ha dichiarato il ricorso inammissibile in quanto tardivo, “rilevato che il medesimo preannuncio risulta inoltrato a mezzo pec il giorno martedì 19 marzo alle ore 00.12, inutilmente decorso il termine, previsto dall’art. 29, comma 4, let. b) C.G.S. e fissato entro le ore 24 del giorno successivo a quello in cui si è svolta la gara”.
Un ritardo di 13 minuti che, quindi, costringerà il Messina a pagare anche la tassa di reclamo senza ottenere i due punti in più, ultima possibilità di agganciare il treno play off.
