Servizi sociali: ecco il decalogo della Uil Fpl per rivitalizzare il settore senza tagli

Servizi sociali: ecco il decalogo della Uil Fpl per rivitalizzare il settore senza tagli

Servizi sociali: ecco il decalogo della Uil Fpl per rivitalizzare il settore senza tagli

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lunedì 11 Luglio 2016 - 07:11

Sebbene da palazzo Zanca abbiano smentito tagli lineari al settore dei servizi sociali, l’allarme dei sindacati resta alto. La Uil Fpl propone la propria la propria “ricetta” per scongiurare soluzioni drastiche. Calapai e Strano alla giunta Accorinti: “Se non rispettate il decalogo , dimettetevi”

“E’ inaccettabile che quest’Amministrazione che si è sempre professata ‘dal basso’, ingeneri anche solo il sospetto di voler tagliare sui Servizi sociali”. Sebbene da palazzo Zanca abbiano smentito tagli lineari al settore dei servizi sociali (vedi qui), l’allarme dei sindacati resta alto . Per prevenire soluzioni drastiche che metterebbero a rischio occupazione ed assistenza i più bisognosi, Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl Messina, e Laura Strano, Responsabile Terzo Settore Uil-Fpl. I sindacalisti hanno predisposto un decalogo da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale.

“Pur prendendo atto delle difficoltà – si legge in una nota – dovute alla ritardata approvazione dei bilanci, e pur concordando che il settore debba essere ripensato e innovato, come sempre dalla Uil-Fpl e sollecitato, non accetteremo riduzioni nei livelli essenziali di assistenza, soprattutto da chi ha promosso un piano di riequilibrio lacrime e sangue che apparirebbe in tal caso funzionale solo a coprire le responsabilità e a scaricare gli oneri sulla collettività saldando i debiti di chi invece avrebbe dovuto pagare in prima persona”.

Ecco il decalogo

1) Riorganizzazione del settore servizi sociali, propedeutica all’erogazione ottimale dei servizi.

2) Approvazione di un Regolamento dei servizi sociali e socio-sanitari ove disciplinare in modo trasparente il funzionamento dei servizi, e dove siano individuate le soglie per l’accesso e la compartecipazione ai costi.

3 Armonizzazione del Piano anticorruzione con l’atto di indirizzo 764. prevedendo misure concrete volte ad eliminare le disfunzioni del livello organizzativo, mappatura dei processi, trattamento del rischio, ecc.

4) Ottemperare agli obblighi di Amministrazione Trasparente, provvedimenti procedimenti e informazioni sui servizi sociali, sezione in attovuota, e pubblicazione degli obiettivi di accessibilità mai pubblicati né per il 2014, né per il 2015, rammentando che la trasparenza degli atti e delle informazioni è di per sé il primo servizio da garantire agli utenti anche non vedenti e disabili in ottemperanza al principio costituzionale di uguaglianza.

5) Verifiche sul rispetto dei capitolati e “interventi di monitoraggio e verifica della qualità amministrativa e tecnico professionale dei servizi,

6) Progettazione del futuro di Casa Serena che, in una città che non offre nulla e in cui molti anziani vivono ancora nelle baracche, offre un servizio importante e unico di socialità, che deve essere potenziato e può ben convivere con servizi diversi e i progetti personalizzati e innovativi annunciati nell’atto di indirizzo;

7) Attivazione del servizio di segretariato sociale che consentirebbe ai cittadini maggiori informazioni sull’offerta e domanda dei servizi, perché non è accettabile che non si siano trovate le risorse, mentre in assenza di bilancio di previsione si sia provveduto ad assumere ben due dirigenti con una previsione di spesa di ben 200000,00 euro l’anno che avrebbe garantito continuità lavorativa ai dodici operatori licenziati e discriminati per non aver potuto fruire del passaggio ad altro servizio a differenza di altri operatori.

8) Risolvere la problematica delle sostituzioni degli operatori , la zona grigia in cui si insinuano le pressioni di politici locali per garantire assunzioni ad amici o parenti valutando sin d’ora come disciplinare numeri e requisiti degli operatori in regime di sostituzione nei prossimi bandi di gara.

9) Monitoraggio del pagamento puntuale delle fatture e intervento immediato qualora alcune cooperative non paghino lo stipendio agli operatori, perché la vigilanza sul puntuale pagamento delle retribuzioni agli operatori che il sindacato è costretto costantemente a sollecitare è un obbligo della stazione appaltante.

10) Introduzione di servizi innovativi di supporto: solo per fare un esempio, un servizio di monitoraggio civico per risolvere il disagio abitativo e ridurre l’abusivismo attraverso un numero verde “sentinella civica” ove i cittadini possano segnalare le abitazioni popolari occupate abusivamente o vuote sì da attivare i doverosi controlli di concerto con altri Enti preposti , al fine di acquisire dati veritieri che permettano di garantire una casa ai cittadini che ne hanno effettivamente bisogno.

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