Salvini a Messina: "Scurria un sindaco pro ponte, Basile un giorno sì e l'altro no"

Salvini a Messina: “Scurria un sindaco pro ponte, Basile un giorno sì e l’altro no”

Marco Olivieri

Salvini a Messina: “Scurria un sindaco pro ponte, Basile un giorno sì e l’altro no”

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martedì 05 Maggio 2026 - 23:15

Il ministro ha incontrato in città i dirigenti e i 130 candidati leghisti per le amministrative. "La Lega fa in Sicilia quello che non facevano gli altri: autostrade, ferrovie e ponte"

MESSINA – “Mai avrei immaginato di chiudere una giornata da leader della Lega a Reggio Calabria e poi a Messina. Se la Lega è arrivata in Sicilia, questo si deve al fallimento di chi ha amministrato questa terra per decenni. Pensare che sia la Lega a fare le autostrade, le ferrovie e il Ponte sullo Stretto è la migliore motivazione per chiedere e raccogliere consenso”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio, commenta la sua cena elettorale a Messina. Un’iniziativa a sostegno dei 130 candidati leghisti al Consiglio comunale e alle Municipalità, con tanto d’incontro con il candidato del centrodestra Marcello Scurria e i dirigenti della Lega: dal vicepresidente della Regione siciliana Sammartino e il sottosegretario Durigon al deputato all’Ars Laccoto e al responsabile del partito nell’isola e senatore Germanà.

Ha continuato Salvini: “So per certo che a Reggio Calabria vinciamo le Comunali; a Messina si può vincere. Occorre avere tanta determinazione nel chiedere il voto a chi ha deciso di non recarsi alle urne. Così solamente ci giochiamo la partita per vincerla. Voglio tornare a Messina e trovare un sindaco, Marcello Scurria, che so che è a favore del Ponte. E non un sindaco come l’uscente (Federico Basile, n.d.r.), che un giorno è a favore e l’indomani contro”.

Il tema ponte nella campagna elettorale a Messina

Ogni tanto riemerge. Il tema del ponte sullo Stretto, qua e là, ritorna in campagna elettorale, con le divisioni tra i vari candidati.

Basile: “Il ponte? Priorità alle opere complementari”

L’ex sindaco, e ora ricandidato per Sud chiama Nord, viene accusato dal fronte no ponte di essere stato “ondivago” e non gli perdonano il “ni”. Così Federico Basile ha più volte spiegato la sua posizione: “Io do la priorità alle opere complementari. Opere che servono alla città, prima ancora della realizzazione del ponte. Acqua, strade e il completamento di arterie principali vanno affrontati in precedenza rispetto all’avvio della grande opera. Abbiamo fatto un elenco di 430 milioni di opere preliminari. Prima dei pilastri del ponte, ci aspettiamo viabilità alternative, strade, acqua e una serie di opere che dovrebbero preparare la città alla costruzione”.

E, di recente, Cateno De Luca è intervenuto sull’argomento: “Il ponte non lo stabilisce né il sindaco di Messina, né il Consiglio comunale. Ma non è pensabile che il sindaco di Messina, ovvero la città di Messina, non abbia l’autorevolezza, lo spazio di poter rivendicare un ruolo strategico in questa procedura. Ed è una vergogna che la città di Messina non sia nella società Stretto di Messina”.

De Luca: “Una legge speciale per gli espropriandi”

In particolare, De Luca ha lanciato una proposta: “Con il parlamentare nazionale Francesco Gallo e la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli abbiamo pensato a una legge speciale, prevedendo delle cose semplici. In primis coloro che subiscono l’esproprio devono avere la possibilità di continuare a vivere nel luogo in cui sono nati e hanno creato la loro famiglia. In quei paraggi realizzi gli immobili e glieli dai. Devi rendere meno doloroso il distacco. L’attaccamento alla casa è uno dei beni primari di tutti. L’identità e il collegamento con il territorio non hanno prezzo. Non puoi ricattare chi ha fatto sacrifici e devi offrire un’alternativa lì. Poi saranno gli espropriandi a scegliere se stare nella zona o andarsene. Assurdo che nessuno, tranne noi, ci abbia pensato”.

Scurria: “Il ponte non dipende dal sindaco ma Messina può diventare centrale in Europa già alla prima pietra”

E passiamo al candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, citato stasera dal ministro Salvini come esempio di sindaco pro ponte se sarà eletto: “Come cittadino ho la mia idea sul ponte ma non credo che sia rilevante in questo momento. Io mi sto candidando a fare il sindaco di Messina. Per la prima volta c’è una legge dello Stato che ne prevede la costruzione. Basile ha ondeggiato sul ponte a seconda della convenienza. De Luca, a Monza, affermava indignato che soldi dell’Italia venivano destinati al sud d’Italia. Salvo poi tornare a Messina e dire: Ma io sono sempre stato a favore del ponte. Allora, questa storia di chi è a favore e di chi è contrario non mi appassiona. Io sono candidato a fare il sindaco di Messina. Da primo cittadino, Federico Basile non ha fatto tantissime cose, che avrebbe dovuto fare, e ha fatto tante scelte sbagliate su questo versante”.

E ancora: “Il ponte non avrà effetti positivi solo quando sarà costruito. Avrà effetti positivi il primo giorno in cui verrà messa la prima pietra. Messina diventerà, dal punto di vista dell’immaginario collettivo, il centro dell’Europa, del mondo, perché qui verrà costruita un’opera importantissima che non ha precedenti. Ma dobbiamo attrezzarci. Quando ci fermiamo ai favorevoli e contrari, siamo bloccati in una discussione che poteva avere un senso vent’anni fa. Dopodiché Messina, a proposito di sviluppo strategico, deve guardare allo Stretto e le opere compensative dovrebbero valorizzare quest’area metropolitana”.

Russo: “Noi fieramente no pontisti”

Contro il ponte, invece, la candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo: “Ho firmato il patto no ponte a Torre Faro (con l’altro candidato sindaco Gaetano Sciacca, n.d.r.). E, come candidata sindaca e come coalizione progressista, siamo fieramente contro il ponte sullo Stretto. Noi ci siamo per difendere la città da un progetto sbagliato e inutile. Ci siamo per un percorso alternativo di sviluppo sostenibile per l’area dello Stretto, che ne valorizzi il ruolo logistico, infrastrutturale e la bellezza straordinaria. Vogliamo concepire un’area metropolitana dello Stretto che includa le città di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria insieme”.

Sciacca: “Priorità alla messa in sicurezza del territorio”

Con posizioni no pontiste pure il candidato sindaco di Rinascita Messina Gaetano Sciacca: “Mentre l’ex sindaco Basile ha avuto una posizione ambigua, per non scontentare chi è a favore e chi è contro la grande opera, io ritengo che bisogna prendere posizione. Tu devi essere capace di dire sì o no e non dire. Se alimenti posizioni ambigue significa che vuoi attingere sia dai pontisti, sia dai no pontisti. Invece la gente ha bisogno di chiarezza, di verità, soprattutto da parte di candidati sindaci. Avere certezza di quello che vogliono e pensano di fare. Io ho firmato il patto no ponte perché la mia storia personale ha messo al centro l’ambiente e la messa in sicurezza del territorio”.

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