"Sanità pubblica messinese al collasso, sospeso il servizio di Anatomia patologica in città"

“Sanità pubblica messinese al collasso, sospeso il servizio di Anatomia patologica in città”

Redazione

“Sanità pubblica messinese al collasso, sospeso il servizio di Anatomia patologica in città”

mercoledì 10 Giugno 2026 - 15:10

La denuncia di Uil e Uil Fp. "Inaccettabile che, nel Messinese, l'unica Unità operativa di Anatomia patologica sia quella di Taormina"

MESSINA – La denuncia di Uil e Uil Funzione pubblica. “Inaccettabile che l’unica Unità operativa di Anatomia patologica sia quella di Taormina nel Messinese, mentre il servizio è stato sospeso in città”. Ecco la nota: “La Uil e la Uil Fp di Messina denunciano con estrema preoccupazione la gravissima situazione che si è venuta a creare nelle aziende sanitarie della provincia di Messina relativamente al servizio di
Anatomia patologica. Presidio essenziale e strategico per la tutela della salute pubblica e, soprattutto, per i percorsi diagnostico-terapeutici dei pazienti oncologici. L’Anatomia patologica rappresenta una branca specialistica fondamentale della medicina, che è indispensabile per lo studio delle malattie attraverso l’esame macroscopico degli organi e quello microscopico dei tessuti e delle cellule. Dai referti istologici e citologici dipendono diagnosi, interventi chirurgici, trattamenti oncologici, prognosi e
percorsi terapeutici. In tale contesto, il fattore tempo e, quindi, il ferreo rispetto delle scadenze di refertazione previsti dai Tat (Turnaround Time) costituisce un elemento imprescindibile di efficienza sanitaria e civiltà assistenziale che, in molte circostanze, può letteralmente salvare la vita ai pazienti coinvolti”.

“Nel Messinese un progressivo svuotamento del servizio sanitario pubblico”

Continuano Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina: “Ritardi nelle diagnosi significano ritardi nelle cure e nei percorsi oncologici il tempo può drammaticamente rappresentare la differenza tra la vita e la morte. Pertanto, è inaccettabile che l’unica Unità Operativa di Anatomia Patologica che continua a garantire attività, anche per gli utenti esterni, oltre che per tutti i presidi dell’Asp di Messina, è quella del presidio ospedaliero di Taormina: un
avamposto che, in maniera solitaria, deve sostenere un carico di lavoro sempre crescente e insostenibile. Infatti, sembrerebbe che le rimanenti aziende sanitarie messinesi — A.O. Papardo, Irccs Neurolesi e A.O.U. Policlinico “G. Martino” — abbiano progressivamente sospeso l’attività per gli esterni, determinando un progressivo svuotamento del servizio sanitario pubblico”.

E ancora: “Le aziende sanitarie messinesi stanno inviando i campioni biologici presso strutture sanitarie di altre province, addirittura fino a Caltagirone, con i gravissimi rischi legati alla tempistica della consegna dei referti, nonché con inevitabili aggravi economici, logistici e organizzativi. Una situazione assurda, vergognosa e mortificante per i cittadini della città metropolitana di Messina, storicamente sede di importanti eccellenze sanitarie e universitarie. Il risultato di questo disastro causato da scelte scellerate è sotto gli occhi di tutti: i pazienti che hanno le possibilità economiche sono costretti a rivolgersi alle strutture
private per ottenere risposte diagnostiche in tempi accettabili, mentre tutti gli altri pazienti meno abbienti sono costretti ad attendere tempi inaccettabili e, in molti casi, incompatibili con l’urgenza di eventuali cure salva-vita da effettuare. Una situazione odiosa che sfregia la coscienza collettiva e che non può essere tollerata”.

“La privatizzazione della sanità e la necessità di un intervento dell’assessorato regionale”

Evidenziano i segretari: “Prosegue, pertanto, il nefasto disegno che punta alla demolizione della sanità pubblica e alla strisciante e progressiva privatizzazione della sanità, nella quale il privato rischia di diventare sostitutivo del servizio pubblico. Tutto ciò è inaccettabile e non è più ammissibile assistere passivamente allo smantellamento di servizi essenziali, mentre i cittadini continuano a pagare sulla propria pelle il prezzo di opzioni politiche sbagliate, di scelte gestionali errate, di ritardi organizzativi caratterizzati dall’assenza di programmazione. Chiediamo, pertanto, un immediato intervento dell’assessorato regionale della Salute finalizzate a ripristinare con estrema urgenza le attività di Anatomia patologica in tutte le strutture sanitarie della provincia di Messina, nonché ad effettuare urgenti verifiche ispettive sulle criticità che insistono nei servizi di Anatomia patologica
delle aziende sanitarie messinesi. In tal senso, è indispensabile comprendere le reali condizioni operative delle unità interessate, il numero degli esami esternalizzati, i relativi costi sostenuti dalle aziende pubbliche, i tempi effettivi di refertazione e quali sono le carenze di personale medico, tecnico e amministrativo”.

“Mancano figure apicali al Policlinico, al Papardo e al Neurolesi”

“Il disastro che stiamo denunciando necessita interventi urgenti per salvare la sanità pubblica, per garantire ai cittadini-utenti il diritto alla salute e a cure tempestive, efficienti e dignitose, nonchè per restituire la doverosa centralità alla sanità pubblica, ai lavoratori dell’area del comparto e della dirigenza. Messina non può continuare a subire penalizzazioni e a perdere pezzi fondamentali della sanità pubblica nell’assordante, complice e criminogeno silenzio generale. In questo scenario assistiamo ad un lassismo generalizzato nella gestione della sanità messinese che, tra l’altro, sta anche paralizzando urgenti procedure concorsuali in un clima di lotte intestine e in assenza delle previste figure manageriali apicali, manca da oltre quattro mesi il direttore generale del Policlinico, il direttore sanitario al Papardo e il direttore amministrativo presso l’Irccs Neurolesi. Una situazione
surreale che ha come conseguenza il caos sanitario, la contrazione dei servizi all’utenza e l’assenza di programmazione che impedisce il raggiungimento di obiettivi strategici. La Uil e la Uil Fp comunicano che porteranno avanti, senza sosta, una forte mobilitazione per salvare la sanità pubblica messinese“, concludono Ivan Tripodi e Livio Andronico.

Un commento

  1. Anche qua vertici dediti ai selfie e ai tagli di nastro davanti alle tv per inaugurare le case o gli ospedali di comunità. Altre cattedrali nel deserto invece che investire denaro e uomini per azzerare le liste di attesa. Abbiamo ospedali sotto dimensionati come personale,strutture fatiscenti e liste di attesa per fine 2027…

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