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Trasferimento definitivo del mercato Zaera nell’area di San Filippo, insorge il quartiere: «Ipotesi insostenibile»

ELENA DE PASQUALE

Trasferimento definitivo del mercato Zaera nell’area di San Filippo, insorge il quartiere: «Ipotesi insostenibile»

lunedì 26 Marzo 2012 - 13:29
Trasferimento definitivo del mercato Zaera nell’area di San Filippo, insorge il quartiere: «Ipotesi insostenibile»

La circoscrizione convoca una seduta straordinaria di consiglio e chiede un incontro ufficiale con sindaco e assessori. Il presidente Di Blasi condanna la mancata convocazione del quartiere alla riunione di oggi

Se è vero, come si dice, che carta canta, il documento sottoscritto dagli operatori commerciali del mercato Zaera che questa mattina a palazzo Zanca hanno incontrato il primo cittadino per “ridiscutere” l’ipotesi delocalizzazione, intona una melodia ben chiara. Il verbale dell’incontro, nei fatti diventato una sorta di conferenza dei servizi considerata la presenza degli assessori Puglisi e Capone (in sala anche i consiglieri Capurro e Ticonosco, e il presidente del CLAII Spignolo) parla chiaro: “A seguito della civile manifestazione di protesta da parte degli operatori a posto fisso del mercato Zaera, all’unanimità si è convenuto di procedere alla delocalizzazione dello stesso nell’area San Filippo (adiacente lo svincolo). I partecipanti – si legge ancora – su proposta del sig. sindaco, convengono di istituire una commissione di studio composta da cinque operatori e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e del Comune, al fine di seguire l’iter procedurale inerente la delocalizzazione da attuarsi nel minor tempo possibile al fine di trasferire il mercato Zaera in via definitiva nell’ara di San Filippo”. Una decisione che pur trovando la “benedizione” del primo cittadino, azzera l’iter finora predisposto, con non poca fatica e polemiche, con cui era stato nuovamente deciso il trasferimento nella zona della Palmara (vedi correlato).

La melodia cantata dalla carta ha però anche le sue note stonate. Prevedibili e inevitabili, infatti, le polemiche del II quartiere, che nei mesi scorsi (vedi articoli correlati) aveva mostrato e deliberato netta opposizione al provvedimento di trasferimento del mercato nella zona in questione e ciò per una ragione ben precisa che il presidente Di Blasi, decisamente contrariato dalla decisione adottata questa mattina durante l’incontro, a cui peraltro la circoscrizione non è stata invitata, torna a ribadire: «Come detto anche in passato il problema di quel sito è rappresentato dall’assoluta mancanza di viabilità nella zona, che con la presenza del mercato verrebbe ulteriormente congestionata. Con questo – continua Di Blasi – non siamo certo contrari alla presenza degli operatori commerciali nel nostro quartiere, ma come avvenuto in passato riteniamo che non sia quello lo spazio idoneo. Soprattutto perché a 150 metri in linea d’aria esiste un’altra zona che potrebbe essere perfettamente utilizzata e facilmente raggiungibile dall’utenza, anche perché a breve, come dichiarato dall’assessore Isgrò, partiranno gli interventi di messa in sicurezza e ripristino della viabilità nella parte di strada crollata».

Per il quartiere, dunque, l’ipotesi San Filippo, oltre che denotare un atteggiamento decisamente schizofrenico da parte di palazzo Zanca, prevede un limite viabile insuperabile. E d’altra parte, ad averlo preso in considerazione è stata la stessa amministrazione che nei mesi scorsi, anche su sollecitazione della circoscrizione, aveva fatto dietro front, riconoscendo, di fatto, la scarsa opportunità di tale scelta. A distanza di qualche settimana però, tutto è stato stravolto, e ciò che prima non poteva essere, è nuovamente. Ma stavolta il consiglio di circoscrizione non ci sta e per domani ha già convocato una seduta straordinaria durante la quale verrà analizzato il problema: «Produrremo un documento in cui chiederemo all’amministrazione quale sia stata la ragione dell’improvviso cambiamento: o c’è stata un’errata valutazione prima o in corso d’opera c’è chi è riuscito a far prevalere un’altra linea, ma questo metodo non è accettabile. Ribadiamo di non contestare la delocalizzazione del mercato nel nostro territorio bensì l’individuazione del sito. Nei prossimi giorni chiederemo di essere ufficialmente convocati».

Non va inoltre dimenticato che una parte dell’area adiacente lo svincolo di San Filippo, risulta occupata da un privato, per cui, nel caso in cui la decisione non cambi, bisognerà porre in essere anche le procedure di esproprio, rallentando ulteriormente i tempi dell’iter, che necessiterà inoltre della predisposizione di una nuova delibera. Tempo (perso), lungaggini burocratiche e atteggiamenti schizofrenici continuano ad andare a braccetto. (ELENA DE PASQUALE)

(FOTO STURIALE)

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4 commenti

  1. liliana parisi 26 Marzo 2012 14:56

    Chi va a comprare al mercato e perchè? Al mercato va chi vuole roba più fresca e a minor costo di quella che si trova nei negozi; spesso è gente anziana, che non guida più l’auto.Un tempo esisteva il mercato S. Paolino,poi fu spostato “temporaneamente” a Zaera; poi si è parlato della Palmara(ipotesi assurda, data la vicinanza del Vascone),oggi si parla di S. Filippo,ipotesi che piace ad una parte degli ambulanti; ma in ogni caso il centro città resta privo di un mercatino rionale,fatta eccezione per quello domenicale della Coldiretti(di cui non si sa se potrà restare)E questo grazie ad una mentalità “schilfiltosa” e non lungimirante,che non vuole il mercato a piazza del Popolo,dando per scontato che esso porterebbe degrado. A costoro dico che lì, in giorni diversi, si potrebbero avere(con strutture mobili) mercato alimentare,dell’abbigliamento,dell’antiquariato…Così la piazza tornerebbe a vivere,potrebbe diventare un luogo d’incontro…L’importante è che il Comune dovrebbe pulire subito dopo(come avviene nelle piazze del nord e,anche vicino a noi, nel lungomare di Villafranca Tirrena)

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  2. Quindi a S. Filippo?…A due passi dal viale europa!
    Un suggerimento ai “politicanti” messinesi: perchè non prendete spunto dal mercato sul viale principale di Barcellona di Spagna (boqueria)? Per come è tenuto ed organizzato è un’attrattiva anche per i turisti, valorizza la città ed è un piacere per la vista.. Certo servirebbe collaborazione anche da parte degli esercenti ma potrebbe rimanere lì dov’è oppure nei pressi della dogana.

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  3. Credo che il trasferimento a San Filippo sia una scelta condivisibile dalle persone intelligenti.Infatti si tratta di dotare e servire la zona sud della città di un mercato rionale agroalimentare, decongestionando, così, il centro cittadino che già ospita il mercato Vascone.Con la zona nord già servita dal mercato S.Orsola,il centro dal Vascone e la zona sud dal mercato a S. Filippo, si attuerebbe una equa distribuzione territoriale dei mercati rionali agroalimentari.Per quanto riguarda le lamentele sulla viabilità esternate dal Di Blasi, basta organizzare la viabilità e predisporre la vigilanza adeguata.Di Blasi, svegliati e perora scelte vantaggiose per la città, altrimenti vattene a casa!Non fare demagogia elettorale, cicero pro domo tua!

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  4. non solo e’ schizofrenico il comportamento di Palazzo Zanca, ma e’ anocra una volta illegittimo.
    vabbe’ che ci siamo abituati, a Messina l’abuso e’ regola. ma possibile che assessori , consiglieri comunali e tecnici non conoscono cio’ di cui parlano?
    possibile che dimenticano la legge cosi’ facilmente?
    lo spostamento di un mercato e’ di competenza esclusivamente del consiglio, e nella materia il quartiere ha parere esclusivo e vincolante, oltre che propedeutico.
    MA CI SARA’ QUALCOSA DI POCO CHIARO NEL MULTIPIANO???
    (per qualche consigliere : propedeutico significa precedente, PRIMA )

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