La denuncia del presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto e la replica dell'ex vicesindaco Salvatore Mondello
Una ricostruzione totale costata oltre un milione di euro, un taglio del nastro avvenuto appena a luglio 2025 e, oggi, un presente fatto di infiltrazioni e secchi nei corridoi. Il caso della scuola Ettore Castronovo di Bordonaro, parte dell’Istituto Comprensivo Albino Luciani, finisce sotto i riflettori dopo la denuncia di Alessandro Cacciotto, presidente della Terza Municipalità.
Un’opera da 1,25 milioni già in degrado
Secondo quanto esposto da Cacciotto, i lavori di rifacimento dell’istituto, che hanno previsto la demolizione e la successiva ricostruzione per un costo complessivo di 1,25 milioni di euro, non sembrano aver garantito una struttura a regola d’arte. Nonostante siano passati pochi mesi dalla consegna, la scuola presenterebbe già i segni di un precoce deterioramento.
“Una scuola nata già vecchia”, la definisce il presidente della Circoscrizione, segnalando la presenza di vistose chiazze di umidità e pioggia all’interno dei locali, con pannelli del tetto già divelti in alcuni tratti. Le criticità non si fermano all’area didattica: i bagni risulterebbero privi di finestre e il cortile esterno manterrebbe l’aspetto di un cantiere incompiuto.
Il nodo della palestra: studenti “costretti” sull’asfalto
E c’è anche la questione legata all’educazione fisica. Cacciotto ha chiesto chiarimenti urgenti anche sui lavori di rifacimento della palestra.
Allo stato attuale, infatti, molti genitori lamentano l’impossibilità per i figli di utilizzare una struttura idonea. Gli studenti sarebbero costretti a svolgere attività motoria all’esterno, su un piano d’asfalto sconnesso e ricoperto di pietre, con evidenti rischi per l’incolumità. In caso di pioggia, l’unica alternativa resta la permanenza forzata all’interno delle aule, rendendo di fatto impossibile il regolare svolgimento delle lezioni di educazione fisica.
Richiesta di interventi immediati
Il presidente della Terza Municipalità punta il dito contro quella che definisce una gestione dell’edilizia scolastica fatta di “tagli di nastri” che non corrispondono alla reale qualità degli edifici consegnati alla cittadinanza. La richiesta è di ottenere notizie certe sullo stato dei lavori e interventi immediati per sanare le carenze strutturali di un plesso che dovrebbe garantire sicurezza e decoro a bambini e personale scolastico.
La replica
Pronta la replica dell’ex vicesindaco Salvatore Mondello. “Le imperfezioni sono state già segnalate al dipartimento competente e gli interventi prontamente programmati per restituire la scuola in perfetta funzionalità nel più breve tempo possibile, ma parlare di ‘scuola vecchia’ significa negare l’evidenza” – dice Mondello, che ricorda che negli ultimi otto anni sono stati investiti 84 milioni per l’edilizia scolastica, con interventi collaudati per 30 milioni su 41 scuole, lavori in corso di realizzazione per 17,6 milioni per 8 edifici, lavori in corso di appalto per 17 milioni per 11 scuole, 30 progetti in corso di completamento per altrettanti edifici scolastici, e progetti cantierabili in attesa di finanziamento per 14 milioni di euro per 7 scuole e che nel 2018 gli edifici dotati di verifica di vulnerabilità sismica erano 6 e oggi sono tutti e 104.


