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Servizi sociali in fermento: serve un consiglio comunale straordinario

Francesca Stornante

Servizi sociali in fermento: serve un consiglio comunale straordinario

sabato 04 Maggio 2019 - 08:00

La proposta viene rilanciata dal consigliere comunale Libero Gioveni che chiede una seduta straordinaria aperta così come fatto per il Risanamento

Un consiglio comunale straordinario per affrontare il delicatissimo tema dei servizi sociali. E’ la proposta che rilancia il consigliere comunale Libero Gioveni in questi giorni di fermento e bufera che è tornata a soffiare sul settore. Da un lato il problema occupazione degli oltre cento lavoratori rimasti esclusi dalla Messina Social City, dall’altro l’organizzazione e la gestione della nuova azienda, dei servizi, il caso che si è aperto sul contratto di servizio, gli attacchi politici che sono partiti dai banchi dell’aula, il problema per il nuovo direttore generale.

Una serie di questioni aperte e scottanti che meritano una discussione a 360 gradi. “Si era decisa una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale sui servizi
sociali e mi auguro che si proceda in questo senso, perché una seduta aperta rappresenterà la via più trasparente, oltre che istituzionale, per mettere una volta per tutte le cose in chiaro nell’interesse dell’utenza e dei lavoratori”.

Lo dice il consigliere Gioveni, che durante la commissione delloscorso 18 aprile, disertata dall’Amministrazione e dal Cda della Messina social city, aveva proposto di discutere di tutte le problematiche sollevate in queste ultime settimane proprio in una seduta ufficiale del Civico Consesso alla presenza del sindaco e di tutti i soggetti coinvolti, compresi gli stessi lavoratori finora esclusi.


«Le troppe incognite che gravano in questa prima fase sperimentale della nuova attività dell’agenzia – afferma Gioveni – unitamente ai dubbi che recentemente sono sorti sul nuovo contratto di servizio che l’Amministrazione ha presentato all’Aula in modo certamente inusuale, avendo il Consiglio già votato il primo contratto, richiedono necessariamente una seduta d’Aula dirimente della complessa gestione dei servizi sociali».



Il consigliere vuole inoltre ricordare che oltre alla delicata questionedei precari storici, dovrà essere definita quella altrettanto delicata delle 38 figure Asacom che il prossimo 30 giugno concluderanno il loro rapporto con l’agenzia, con gli inevitabili riflessi negativi sui minori disabili (per lo più bambini autistici) assistiti nelle scuole cittadine, che certamente ne risentirebbero psicologicamente unitamente alle loro famiglie.

Gioveni spera che al più presto, così come avvenuto sul tema del Risanamento, si possa finalmente chiarire in Aula quell’indirizzo politico che Consiglio e Amministrazione avevano condiviso durante il “salva Messina”, ma che in parte l’Amministrazione ha disatteso.

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