Creare spazi di lavoro anche attraverso la parola e la preghiera

Creare spazi di lavoro anche attraverso la parola e la preghiera

Creare spazi di lavoro anche attraverso la parola e la preghiera

mercoledì 11 Maggio 2011 - 08:35

L'iniziativa organizzata da Cisl, Acli e Mcl

Si è svolta ieri sera la veglia di preghiera organizzata da Cisl, Mcl e Acli per diffondere, in modo decisamente insolito, impegno e sforzo necessari per realizzare un vero e proprio patto generazionale che possa offrire ai giovani nei luoghi di lavoro e nella società. L’idea di organizzare una veglia a livello nazionale è nata dalla frattura generazionale giudicata molto pericolosa, che relega nell’area della precarietà oltre quattro milioni di persone, spesso giovani laureati con elevato titolo di studio, molti dei quali – più di 40mila all’anno – decidono di lasciare il nostro Paese e di cercare maggiori riconoscimenti all’estero. Così Cisl, Acli, Movimento Cristiano Lavoratori e associazioni di ispirazione cattolica, hanno promosso per questa sera una veglia di preghiera in tutte le diocesi per chiedere alle istituzioni una maggiore attenzione sui giovani.

La Veglia di preghiera a Messina, è stata presieduta da Padre Tonino Schifilliti presso la Parrocchia di San Gabriele, in via Nuova Panoramica dello Stretto. La data per l’iniziativa è stata scelta, in occasione della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II e del trentesimo anniversario della “prima enciclica” del pontefice sul lavoro. Come diceva Giovanni Paolo II “…esser giovani costituisce già di per sé una singolare ricchezza, propria di ogni ragazzo e di ogni ragazza”, importante quindi non disperdere l’energia e la capacità delle giovani generazioni che – soprattutto in momento di crisi come quello attuale – possono fare la differenza.

“E’ un momento di riflessione – spiega Tonino Genovese, segretario generale Cisl Messina – che prende spunto dal messaggio del Santo Padre e dall’impegno profuso per i giovani. Un impegno straordinario che vuole coinvolgere più soggetti per combattere la precarietà, il lavoro che manca e ridare dignità ai lavoratori”.

“La veglia di preghiera – aggiunge Antonio Gallo, presidente provinciale Acli – vuole rappresentare spinta propulsiva attraverso delle proposte: incentivare l’apprendistato, l’autoimprenditorialità giovanile e l’accesso al credito, fattori importanti soprattutto nelle realtà del sud”. “Vi deve essere una condivisione di obiettivi da parte di forze sociali ed enti locali – conclude Giuseppe Bottaro, presidente MCL Messina – in particolar modo gli enti locali che hanno un ruolo importante ma non lo stanno sfruttando. Il lavoro deve essere la chiave essenziale per dare impulso al territorio e devono essere offerte nuove opportunità ai giovani”.

(FOTO STURIALE)

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