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Sorbello a De Luca: “Se non riesce a collaborare con questo Consiglio, si dimetta”

Carmelo Caspanello

Sorbello a De Luca: “Se non riesce a collaborare con questo Consiglio, si dimetta”

mercoledì 08 Gennaio 2020 - 18:23
Sorbello a De Luca: “Se non riesce a collaborare con questo Consiglio, si dimetta”

Il consigliere comunale scrive al sindaco: "Irricevibile la proposta di un intergruppo"

MESSINA – “Nel rispondere alla sua chiamata irricevibile di costituzione di intergruppo consiliare è opportuno, innanzitutto, soffermarsi su un dato certo ed inoppugnabile. Ovvero, la totale mancanza di rispetto istituzionale avuta, nelle sue dirette e nel documento sottoposto alla nostra attenzione, nei confronti dell’aula che, sino ad oggi, le ha permesso di portare avanti con serenità e responsabilità il suo programma elettorale votato dai cittadini”.

Sono le prime righe della risposta che il consigliere comunale Salvatore Sorbello ha riservato alla richiesta del sindaco Cateno De Luca che negli ultimi giorni ha infiammato il dibattito politico in città.

“La richiesta del primo cittadino resa impossibile dalla inesistenza delle delibere”

Sorbello entra nel merito della proposta del primo cittadino evidenziando che si tratterebbe di una istanza resa “impossibile dalla inesistenza delle delibere, delle quali ancora non v’è traccia e che il primo cittadino cita solo in linea programmatica, secondo il piano stilato per il 2020. I punti proposti – prosegue Sorbello – qualora giungeranno all’attenzione del Consiglio, saranno trattati come tutte le delibere finora proposte ed andranno scandagliate una per una e votate di volta in volta secondo coscienza, in presenza e con il conforto dei pareri tecnici e di legittimità. Se il percorso illustrato dal sindaco è astrattamente ammissibile in linea generale da un lato, dall’altro già cozza con il profilo sostanziale perché non si può dire aprioristicamente di si, senza aver prima esaminato il contenuto di ciascuna delibera, e, mi permetta, è discutibile anche sotto il profilo organizzativo-programmatico, posto che alcune delibere meriterebbero di essere trattate con urgenza e nel più breve tempo possibile. Mi riferisco, ad esempio, al penultimo punto di delibera previsto per dicembre del 2020, che riguarda il Piano commerciale per l’individuazione di parcheggi isolati per aree mercati, questione che merita priorità assoluta a prescindere dalla regolarizzazione dei canoni pregressi di ogni singolo possessore di licenza, almeno che non ci sia una lucida folle volonta di affossare il settore perché problematico da gestire”.

“Il tema fondamentale del risanamento…”

Sorbello sposta poi l’attenzione sul tema fondamentale del risanamento. “Nonostante la buona volontà, le grandi aspettative ed il grande supporto ricevuto da tutta l’aula all’unanimità – dice – non si sono registrati i passi sperati. Invero, le prime abitazioni popolari che hanno consentito di assegnare le prime case, facevano parte del progetto della vecchia amministrazione e a lei, insieme con tutta la nostra amministrazione – prosegue rivolgendosi a De Luca – indubbiamente, va il merito di aver fatto gli allacci necessari e consegnato le chiavi. Però le baracche ancora in piedi ci sono e sono diventate vere e proprie discariche abusive a forte impatto ambientale, che minacciano più di prima le famiglie rimaste a vivere accanto ad esse. Per tale motivo, il risanamento non può intendersi nemmeno avviato.

Altro aspetto negativo di questa azione di risanamento è costituito dal fatto che invece di iniziare da Fondo Fucile, per la vasta concentrazione di amianto, si è invece iniziato con le case D’Arrigo, per permettere alla ditta di proseguire i lavori di Via Don Blasco, andando contro con quanto previsto nel cronoprogramma che abbiamo votato. È altresì opportuno segnalare sin da subito – continua il consigliere comunali – che 100 delibere saranno impossibili da esitare nel 2020 proprio perché coincidenti con la trattazione di 15 mila delibere da esitare sui dfb che questo Consiglio si è preso la responsabilità di portare avanti con grande serietà, spirito di servizio e senso del dovere mancato negli ultimi anni. Anche per tale motivo non è possibile la sottoscrizione di questo patto”.

“Ecco perché non serve l’idea dell’integruppo”

Ad avviso di Sorbello quindi “l’idea dell’intergruppo non serve. Il singolo consigliere comunale ha già il compito – obbligo di finalizzare la propria attività alla migliore e benefica amministrazione della città. Non ci vuole l’intergruppo per essere d’accordo su ciò che è necessario alla salvezza di Messina e abbiamo già avuto modo di dimostrarlo alla nostra città, alla quale rispondiamo. Sindaco, abbandoni quell’errata allegoria che si è fatto del Consiglio, solo gli ossessionati possono pensare che ci sia sempre qualcuno da prendere a calci e la vicenda del quadro qui casca proprio a pennello, perché neanche Marte, per vincere la guerra, ha mai dato calci a nessuno…

Lei dovrebbe fare esattamente ciò che fa Marte nel quadro di Giordano, poggiare il piede sul capo del vegliardo Cronos, simulando di trattenere il tempo per cristallizzare la fine di tutte le ostilità. Solo così Messina potrà essere forte, efficiente e produttiva. È questa l’unica allegoria possibile. Se proprio non riesce a collaborare con questo Consiglio, si dimetta – conclude Sorbello – non abbiamo paura del confronto. Noi consiglieri, come anche lei, siamo stati eletti dal popolo e abbiamo solo una grande voglia di lavorare bene per la nostra città”.

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