Una lettrice scrive alla redazione segnalando la presenza di topi e cattivi odori all'altezza della foce del torrente San Licandro
MESSINA – Un momento di festa per il taglio del nastro della nuova spiaggia urbana inclusiva. Un intervento atteso, che ha restituito decoro e servizi a un tratto importante del fronte mare cittadino. Eppure, oltre le transenne dell’area appena riqualificata, la realtà con cui si scontrano i frequentatori del litorale assume contorni decisamente meno idilliaci. A farsi portavoce del forte contrasto tra l’oasi appena inaugurata e lo stato dei luoghi limitrofi è una cittadina, che ha inviato una segnalazione al sindaco Federico Basile e alla nostra redazione, accompagnata da alcune immagini esplicative del degrado.
Il racconto della lettrice: “A pochi metri c’è uno scempio”
La cittadina, che ha partecipato all’evento inaugurale, riconosce l’ottimo impatto iniziale della nuova opera: “Sono stata all’inaugurazione della nuova spiaggia del Ringo: il tratto sistemato è davvero impeccabile, un bel lavoro, ma purtroppo bastano pochi metri verso le grotte, in direzione dei traghetti, per trovarsi davanti a uno scempio”.
Spostandosi di poco rispetto alla passerella e alle nuove cabine, lo scenario cambia radicalmente, trasformandosi in una potenziale emergenza sanitaria ed ambientale. “È una zona lasciata nel totale abbandono — continua la nota —, c’è un cattivo odore che fa pensare subito a uno scarico fognario e, cosa ancora più grave, ho visto con i miei occhi dei topi camminare indisturbati in mezzo alla sporcizia”.
La richiesta di interventi immediati
La richiesta è quindi di estendere il raggio d’azione alle aree adiacenti, che continuano a rappresentare un pericolo per la salute pubblica, soprattutto con le temperature estive.
La lettrice lancia quindi un appello preciso alle istituzioni e agli organi competenti affinché si muovano con tempestività: “Vi prego di dare voce a questa situazione. Abbiamo bisogno di una bonifica vera, di una derattizzazione immediata e di capire da dove arriva quello scarico. Non ha senso avere un pezzetto di spiaggia perfetto se a due passi c’è una bomba ecologica del genere. Noi cittadini vogliamo poter vivere il nostro mare in sicurezza”.


Quanta retorica negli interventi “mirabolanti” di questa amministrazione, ma soprattutto dei suoi “dirigenti”, che spendono soldi per quattro cabine di legno che spacciano per lido e non si accorgono che il possibile inquinamento alla foce del San Licandro, da verificare, rende di fatto la balneazione a rischio o addirittura da vietare.