Segnalazioni e denunce continue, cittadini esasperati. Il punto sui lavori agli impianti in zona sud
Messina – Non si placano le polemiche a Contesse dove i residenti sono alle prese con un vistoso sversamento in mare che li preoccupa. E se Amam parla di sversamenti temporanei e rassicura sotto il profilo igienico sanitario ed ambientale, i residenti protestano ancora, parlando di una situazione che va avanti da anni, c’è stata anche una denuncia ai Carabinieri, e che non è stata risolta malgrado i lavori effettuati ai diversi impianti. Lavori costati già diversi milioni di euro a fronte di un impianto che, di fatto, spiegano sia i residenti che dal consiglio di circoscrizione, di fatto no è mai entrato in funzione a pieno regime. Oggi sulla spiaggia di Contesse sono arrivati gli inviati dei Tg nazionali ai quali i cittadini della zona sud hanno ripercorso un mezzo decennio di mare negato, lavori lunghi e costosi e problemi continui, mai superati e che si ripropongono costantemente.
Sversamenti in mare a Contesse, Amam: colpa di Hary
La nota stampa di Amam, diramata dopo la denuncia del presidente della II municipalità Salvatore Siracusano e il video diramato da Libero Gioveni, parla di sversamenti temporanei, regolarmente segnalati alle autorità competenti, dovuti a problemi creati dal ciclone Harry. Si tratta invece di sversamenti che si verificano da oltre un anno, dicono a Contesse. In inverno a lamentarsene erano soprattutto i pescatori, con l’arrivo della bella stagione un pò tutti si sono accorti che, rispetto ad un anno fa, nulla è sostanzialmente cambiato e anzi la situazione dello scarico a mare sembra ancora più grave. Nel corso dell’anno le segnalazioni a Palazzo Zanca, assicurano dalla municipalità, non si sono mai interrotte.
I lavori a Zafferia
La nota con cui Amam risponde al presidente della Municipalità Siracusano precisa che gli interventi in corso sono quelli all’impianto di Zafferia, che hanno richiesto lo stop all’impianto di sollevamento di Contesse venisse momentaneamente stoppato per consentire gli interventi in sicurezza. Ma di fatto, ribadiscono a Contesse, quell’impianto non ha mai funzionato pienamente. I lavori dovevano essere terminati nel maggio 2024. Appena consegnato, il sistema di pompaggio è stato chiuso poco dopo. “Produceva un rumore assordante, come un enorme boato, scattava spesso l’allarme e i cittadini hanno chiesto l’intervento delle forze dell’Ordine. Sia i Vigili del Fuoco che la Polizia Municipale hanno effettuato sopralluoghi e da allora l’impianto non ha più funzionato a pieno regime”, ricostruisce Davide Siracusano. I cittadini aggiungono di aver segnalato gli sversamenti anche alla Guardia Costiera.
Liquami in mare da più di un anno
“Questo tratto di condotta si trova a 100 mt. dalla riva proprio di via del Carmine a Contesse, e questi sversamenti, nonostante le segnalazioni fatte dal sottoscritto e dalla Circoscrizione (le ultime di quest’ultima nel mese di marzo) insistono vergognosamente da circa un anno a causa del parziale funzionamento del depuratore di Mili che fa tornare indietro la fognatura trovando libero sfogo dagli sfiati della condotta”, dice Libero Gioveni che ha postato il video con le riprese sottomarine, e accende i riflettori anche su Zafferia, dove la situazione sarebbe identica. Il tratto di mare su cui sventola la bandiera blu, a fronte di una spiaggia ripulita, dotata di docce, resa accessibile e abbellita, di fatto sembra rimanere negato dagli scarichi in acqua. Ad agosto 2025 Gioveni aveva segnalato i liquami a Contesse, ricevendo da Amam la medesima risposta: lavori in corso.
Depuratore e impianto di sollevamento, lo stato dell’arte

A proposito dell’impianto di Mili-Carmine, a febbraio scorso Amam, in una panoramica sui principali interventi in corso, dava per terminati al 90% i lavori, con oltre il 50% dei fondi spesi, poco più di un milione di euro l’importo complessivo di lavori, con due perizie di variante approvati. Per il revamping del depuratore di Mili si parlava del 70% dei lavori consegnati (l’adeguamento tramite perizia di variante è stimato quasi 3 milioni e mezzo di euro, anche qui la metà e oltre erano già stati spesi).
Nell’ottobre 2025, dopo l’ennesima nota partita dalla Municipalità per segnalare l’ennesimo episodio di liquidi neri in mare, l’allora assessore Nino Carreri e il Cda di Amam avevano incontrato i rappresentanti della circoscrizione ai quali aveva spiegato che: “Grazie ai fondi Fsc sono stati avviati i lavori di adeguamento dell’impianto “Mili Canneto/Carmine”: il comparto “Carmine” è già completato e parzialmente attivo, così come “Zafferia” e “Mili Canneto”, che è in fase di completamento”.
Nello specifico di quel che riguarda il depuratore di Mili, aprendo il link è possibile ricostruire una lunga storia di annunci di lavori iniziati e terminati (leggi qui: depuratore Mili)

