"Volevo chiarire, lei ha rivelato un'altra relazione e ho perso la testa". Femminicida confessa

“Volevo chiarire, lei ha rivelato un’altra relazione e ho perso la testa”. Femminicida confessa

Alessandra Serio

“Volevo chiarire, lei ha rivelato un’altra relazione e ho perso la testa”. Femminicida confessa

mercoledì 11 Marzo 2026 - 14:00

La versione di Santino Bonfiglio al vaglio degli investigatori. Le precedenti denunce e la polemica sul braccialetto elettronico

Messina – E’ stato trovato e sequestrato dalla Scientifica il coltello che Santino Bonfiglio ha usato per colpire mortalmente Daniela Zinnanti, ieri sera nella sua abitazione di via Lombardia. Si trovava nel cortile di pertinenza dello stabile dove lei viveva da sola. Lo stesso 67enne ha indicato ai poliziotti di essersi liberato della lama uscendo dall’appartamento, dopo essersi avventato sulla cinquantenne, anche se non ricordava esattamente dove lo aveva gettato.

Le denunce per maltrattamento

I due non avevano mai vissuto insieme, sostiene lui, ma la loro relazione era andata avanti fino a quando lei, lo scorso anno, si era allontanata segnalando diversi episodi di maltrattamento e stalker. L’ultimo risale al febbraio scorso. I domiciliari erano scattati dopo la seconda segnalazione di aggressione fisica della 50enne in seguito a un litigio con Bonfiglio. Nel primo caso, invece, Daniela aveva rimesso la querela. Quando ha bussato a casa della ex, il 67enne aveva in tasca un coltellino.

La confessione

Assistito dall’avvocato Oleg Traclò, Bonfiglio ha confermato, rendendo una sua versione di quel che è accaduto ieri sera, nel corso del lungo confronto con gli uomini della Squadra Mobile. Il sessantasettenne ha raccontato di essersi recato da Daniela per un chiarimento, puntava forse a far rientrare la denuncia ancora una volta. La discussione è però diventata un litigio e lei, racconta Santino Bonfiglio, avrebbe confessato un “tradimento”. E’ allora che lui ha afferrato la lama per colpirla.

Daniela è rimasta riversa a terra in una pozza di sangue. A dare l’allarme è stata la figlia, allarmata perché la madre non rispondeva al telefono. Quando i poliziotti sono arrivati nell’appartamento di via Lombardia, Daniela era senza vita. Poteva salvarsi, se fossero stati avvisati i soccorsi? Saranno ora i successivi accertamenti medico legali, che la sostituta procuratrice Roberta La Speme affiderà nelle prossime ore, a stabilire se la donna era morta, quando il suo assassino si è allontanato, e con quanta furia si è accanito sul suo corpo.

Le indagini

Bonfiglio è ora rinchiuso in carcere. Gli inquirenti non hanno ancora formalizzato l’accusa e si preparano adesso al prossimo faccia a faccia con il sessantasettenne, mentre vanno avanti la raccolta di testimonianze per fare luce sugli effettivi rapporti tra i due, i movimenti dell’uomo e le ultime ore di vita della vittima. All’analisi della Scientifica ci sono anche le tracce raccolte nell’appartamento dove è avvenuta la tragedia e le immagini di video sorveglianza della zona, che aiuteranno a confermare o smentire la versione dell’arrestato.

Niente braccialetto elettronico

Intanto monta la polemica sul fatto che Santino Bonfiglio, malgrado la prescrizione del giudice, non avesse il braccialetto elettronico perché non disponibile. “E’ un femminicidio annunciato” – dichiara disperato il fratello Roberto, parlando di un tragico epilogo che poteva essere evitato.

4 commenti

  1. È un femminicidio annunciato?
    Si!
    Chi ha stabilito che dovesse essere messo ai domiciliari senza braccialetto elettronico?
    Non era disponibile il braccialetto?
    Lo lasciavate in carcere,punto!

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  2. Questa dichiarazione non gli toglie l’ergastolo ostativo .

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  3. VOLEVA CHIARIRE CON UN COLTELLO🤢🤮😱????? IN GALERA!

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  4. Un altra bellissima decisione dei giudici, un omicidio che si poteva evitare non attuando gli arresti domiciliari, ma questo soggetto doveva stare in carcere. Col referendum forse questa ed altre future decisioni potrebbero essere diverse, magari con tanto dispiacere di diversi giudici e anche del carissimo direttore Olivieri apertamente favorevole al No come dimostrato dalle continue pubblicità a favore del No.

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